Orso: ad agosto più di un avvistamento al giorno, il 73% dei danni causati da M49 e M57

I due orsi ora sono stati catturati, la Provincia: "Fondamentale non lasciare rifiuti o altre fonti di cibo"

Più di un avvistamento al giorno e, purtroppo, altrettanti danni. Questi, in sostanza, i numeri relativi alle segnalazioni di orsi in Trentino nel solo mese di agosto 2020. Un mese che, tra le altre cose, ha visto la nuova fuga e l'ennesima cattura di M49, mentre sono in corso le operazioni di cattura di JJ4, l'orsa con tre cuccioli identificata come la responsabile dell'aggressione di due persone al Monte Peller. 

Nel mese di agosto, scrive la Provincia, si sono registrati 47 avvistamenti di orso. Di questi, 15 (32%, un terzo del totale quindi) sono con grande probabilità avvistamenti ascrivibili al solo orso problematico M57 (in base ad aspetto e, soprattutto, luoghi, tempi e comportamento dell’animale). Stesso numero per quanto riguarda i danni: 49 episodi segnalati (14 danni agricoli, 9 danni apistici, 26 danni zootecnici). Tra i danni ad animali domestici ben 10 eventi su 26  sono opera di M49, che in Trentino orientale ha predato soprattutto bovini, ma anche asini e ovicaprini, e 9 eventi sono con ogni probabilità attribuibili ad M57, il quale ha, perlopiù, rivolto le sue attenzioni ai pollai.

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"L’attività combinata dei soli M49 e M57 ha quindi cagionato il 73% degli eventi di danno da orso al patrimonio zootecnico per il mese di agosto - scrive il Servizio Foreste e Fauna - a fronte della presenza di circa un centinaio di orsi bruni sul territorio. Ciò evidenzia ancora una volta il grande impatto che la presenza di singoli orsi particolarmente dannosi può avere sull’attitudine umana nei confronti dell’orso. Proprio la vicenda di M57, orso molto confidente che già da settimane frequentava i centri abitati dell’altopiano, evidenzia in modo chiaro come sia necessario mantenere alta la vigilanza su alcuni fattori, come l’eventuale presenza di rifiuti accessibili ai plantigradi. Si sottolinea in ogni caso, ancora una volta, la necessità di prevenire il problema, evitando di abbandonare rifiuti e altre fonti di ciboin particolar modo nei pressi di abitazioni isolate, frazioni e periferie dei centri abitati". 

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