Dallapiccola: "L'orso è una risorsa". Presto ci saranno dei punti di osservazione

L'assessore: "Dalle indagini risulta che i turisti sono interessati a conoscerlo, e se possibile a vederlo"

L'orso potrà anche spaventare i trentini, ma i turisti ne sono attratti. E' queesta la teoria sostenuta dall'assessore alle foreste e turismo Dallapiccola durante la serata informativa che si è tenuta a Candriai veenerdì scorso. Quest'anno la Provincia, assieme a Trentino Marketing, ha "spinto" la promozione del territorio proprio in direzione dell'ambiente. Inoltre,  spiega una nota, la provincia starrebbe mettendo a punto delle "modalità che consentano l'osservazione dell'animale, da appositi punti di osservazione, in tutta sicurezza.

"Dobbiamo essere in grado di valutare le opportunità che questa convivenza crea. Ed anche andare un po' orgogliosi di essere a tutti gli effetti i custodi dell'orso in questa parte dell'arco alpino" ha  detto Dallapiccola, che ha ricordato come  in Bondone l'orso fosse scomparso nel 1928. La popolazione ursina in Trentino, ha sottolineato l'assessore, si è sostanzialmente stabilizzata negli ultimi tre anni, dopo una  crescitta costante dal 2002 al 2012. 

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