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Mori: due arresti per sfruttamento della prostituzione

L'attività d'indagine, convenzionalmente denominata "Pedazo", ha permesso di monitorare un notevole numero di clienti (svariate fasce di età ed estrazioni sociali, quasi esclusivamente italiani e trentini)

Ieri mattina i carabinieri di Rovereto hanno dato esecuzione a due ordinanze i custodia cautelare in carcere nei confronti di P.A. ( cittadina di origine dominicana con cittadinanza italiana) e del convivente G.L. ( originario dell'Albania con cittadinanza italiana) i quali avrebberofavorito e sfruttato la prostituzione di diverse giovani ragazze sudamericane,in un appartamento nel centro di Mori  Nel corso delle perquisizioni domiciliari, eseguite anche a Verona  presso le residenze di altre domenicane, sono stati sequestrati una ventina di telefoni cellulari, diversi pc e supporti informatici contenenti foto utilizzate per varie inserzioni pubblicitarie. Sono saltati fuori anche quasi 4.000 euro in contante (verosimile provento dell’attività di prostituzione degli ultimi giorni), materiale per giochi erotici di vario genere e diversi film pornografici. Svariate decine di miglia di euro il volume d’affari ipotizzabile.

L’attività d’indagine, convenzionalmente denominata “Pedazo” (che in lingua spagnola significa pezzetto ed era il termine con cui l’arrestata e le prostitute indicavano il cliente), nata nel novembre del 2012 ha permesso di monitorare un notevole numero di clienti (svariate fasce di età ed estrazioni sociali, quasi esclusivamente italiani e trentini, anche se qualcuno sembra venisse dal veneto) che potevano venire a conoscenza della casa d’appuntamento grazie alla moltitudine di annunci internet e inserzioni su vari giornali. Nell’appartamento gli arrestati vivevano insieme alla prostituta di turno che aveva l’uso esclusivo della camera da letto. Le prostitute erano già in Italia, erano consenzienti rispetto a dover corrispondere il prezzo per esercitare l'attività nella casa della coppia. Presso le abitazioni nel veronese non si esclude sia stata consapevolmente favorita la permanenza delle ragazze in transito per Mori, per cui non si esclude l’ipotesi di favoreggiamento. Gli arrestati sono stati condotti a Spini di Gardolo a disposizione del Pubblico Ministero Fabrizio De Angelis.

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