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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca Val di Fiemme e Fassa

Marmolada, una settimana dopo la valanga proseguono le ricerche

Gli operatori anche domenica mattina sono stati impegnati nelle operazioni da terra con 21 uomini e tre unità cinofile

Ad una settimana dalla valanga sulla Marmolada, le ricerche proseguono senza sosta sin dalle prime luci dell’alba di domenica 10 luglio. La temperatura è favorevole per la partenza della squadra interforze del Soccorso alpino e speleologico Trentino, Corpo nazionale del soccorso alpino, Soccorso alpino della Guardia di finanza, Servizio cinofili dell’Arma dei carabinieri, Squadra di soccorso alpino dell'Arma dei Carabinieri, Centro addestramento alpino di Moena della Polizia di Stato, Distretto dei Vigili del fuoco volontari della Val di Fassa, Corpo vigili del fuoco permanente di Trento.

Ricerche Marmolada, drone-2

Secondo l'aggiornamento di sabato 9 luglio, si ferma a 11 vittime il bilancio definitivo della valanga. Alle sei vittime identificate dai parenti, si sono aggiunti i nomi dei cinque escursionisti (tutti veneti) che fino a quel momento erano considerati dispersi e di cui le analisi dei laboratori del Ris di Parma hanno permesso di attribuire un'identità certa.

Gli operatori anche domenica mattina sono stati impegnati nelle operazioni da terra con 21 uomini e tre unità cinofile. La loro incolumità è stata garantita dal monitoraggio con radar interferometrici e doppler, che registrano eventuali movimenti del ghiacciaio. Durante le operazioni è stato possibile recuperare ulteriori reperti organici e attrezzatura tecnica, anche grazie al supporto dei droni.

Ricerche Marmolada, rifugio-2

Mentre il ghiacciaio è zona rossa per turisti e residenti, non si ferma l’impegno di Luca Toldo, gestore del rifugio Ghiacciaio Marmolada. La sua non è un’apertura al pubblico, ovviamente, ma un punto di sostegno e appoggio per gli operatori. Con il fedele cane Kira, protagonista sin dalle prime ore dei soccorsi, tiene aperto per qualche ora il rifugio. Visibilmente emozionato, non riesce a contenere la commozione nel ricordo di quelle tragiche ore di una settimana fa, quando in pochi secondi grida spaventate e attonite preannunciavano il tragico evento che ha cambiato la storia di questa valle.

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