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Fotovoltaico e teleriscaldamento per riqualificare le torri di Madonna Bianca

Due milioni di euro a Trento dalla Commissione Europea per il progetto Stardust: uno dei tre interventi sarà la riqualificazione energetica del quartiere con facciate di pannelli solari ed un impianto geotermico

E' stato presentato sul tetto della torre sei di Madonna Bianca, al 13° piano, Stardust, il progetto di riqualificazione energetica e promozione delle energie rinnovabili che vede nel quartiere uno dei tre punti focali per sperimentare soluzioni che da Trento saranno esportate in altre città europee. Il progetto ha vinto infatti un bando europeo insieme a Pamplona, in Spagna, e Tampere, in Finlandia,  ma coinvolge anche Deyy (UK), Litomerice (CZ), Cluj Napoca (RO) e Kozani (GR) inserite come città "follower", che potranno a loro volta replicare qunto realizzato in Trentino. 

Dall'Europa arrivano infatti i 6 milioni di euro accordati al progetto, di cui 2 assegnati a Trento. Le torri di Madonna Bianca saranno le prime a beneficiare direttamente del finanziamento: tre torri saranno oggetto di una riqualificazione energetica sia sul versante della produzione che su quello della riduzione dei consumi. 

La nuova "pelle" delle tre torri sarà costituita da una facciata fotovoltaica sul lato più corto mentre sottoterra sarà realizzato un impianto di riscaldamento geotermico, che sfrutterà il calore della terra per riscaldare i 150 appartamenti coinvolti. E' inoltre in fase di studio l'ipotesi di collegare questo "anello" al vicino centro commerciale Superstore ed alla piscina di Madonna Bianca, per recuperare il calore prodotto da queste due attività. 

L'intervento a Madonna Bianca è solamente una parte del progetto che include anche lo sviluppo della mobilità sosteniibile in centro città, tramite l'utilizzo di veicoli elettrici per la consegna delle merci nell'"ultimo miglio", e lo sviluppo del settore ICT applicato alla "smart city": dall'illuminazione pubblica inelligente ai sensori di rilevamento del traffico, dalla gestione dei rifiuti al telecontrollo ed alla sicurezza. 

Se per questi ultimi progetti si parla però di studi di fattibilità e sperimentazioni l'intervento alle torri di Madonna Bianca sembra essere un passo avanti verso la concretizzazione. Non si sa ancora quali saranno le tre torri prescelte all'interno delle quattordici presenti  nel quartiere. L'istituto di edilizia popolare ITEA è naturalmente uno dei partner del progetto (insieme a ente pubblico, istituti di ricerca e imprese private) ma il presidente Salvatore Ghirardini ha ricordato che ITEA non possiede la totalità degli appartamenti in nessun edificio.

Via libera quindi al coinvolgimento privato. "I primi che si faranno avanti saranno quelli che troveranno posto nel progetto" ha detto Ghirardini, ma non sarà semplice. Ciò che il quartiere aspetta da anni è anche, e soprattutto, una riqualificazione visibile, sia delle facciate che degli spazi comuni, argomento solamente accennato all'interno del progetto. In ogni caso ci sarà da aspettare quantomeno fino all'anno prossimo per conoscere l'intervento nei dettagli: visibili ed "invisibili".

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