Leone di San Marco vandalizzato, denunciata anche una ragazza trentina

Dure parole di condanna del governatore Zaia: "Devono essere esposti al pubblico ludibrio". I responsabili sono quattro studenti, tra cui la ragazza trentina

Il Leone di San Marco imbrattato, foto: VeneziaToday.it

C'è anche una ragazza trentina tra i vandali che hanno imbrattato con la vernice rossa un leone di San Marco a Venezia. L'episodio si sarebbe svolto nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 settembre. Protagonisti quattro studenti, che dovranno ora rispondere delle proprie azioni davanti al Giudice.

Le  indagini: caccia ai vandali

Le indagini sono state avviate e condotte dalla polizia locale che, nelle fase iniziali, ha provveduto alla raccolta delle numerose immagini presenti in città, anche di privati, che si sono rivelate fondamentali per la prima identificazione del quartetto.

la svolta è arrivata domenica quando una studentessa, presa dal rimorso, si è presentata dai carabinieri confessando di essere stata spettatrice della scena. Gli altri tre sono stati presto identificati: si tratta di due ragazzi, uno di Perugia l'altro di Brescia, e della studentessa trentina, la quale si trovava in Trentino, quando è stata raggiunta dalla notifica. 

Leoncino imbrattato: leggi la notizia su VeneziaToday.it

Rimane da chiarire se  l'imbrattamento sia  da mettere in connessione con la scritta, apparentemente realizzata con la stessa vernice rossa con la quale è stato ricoperto il malcapitato leoncino, sugli scalini della piazza: "Mi state uccidendo", correlata da una figura umana stilizzata.

Zaia: "Devono vergognarsi al punto giusto"

Il sindaco di Venezia Luigi Bungaro ed il presidente della Regione Veneto Luca Zaia hanno espresso dure parole di condanna. Ill governatore leghista ha chiesto "una punizione severa, che sia il massimo consentito dalla legge, ma anche di essere esposti in qualche modo al pubblico ludibrio, perché abbiano modo di vergognarsi al punto giusto".

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