Non solo pedofilia: stalking, minacce e furti d'identità, i reati sono online

Sono state una cinquantina le indagini aperte in Trentino nel 2015 per crimini commessi in rete, le maggiori preoccupazioni riguardano naturalmente giovani e giovanissimi

Sono state 46 le indagini aperte nel 2015 dalla Polizia Postale in provincia di Trento per reati telematici. I casi più gravi riguardano naturalmente la pedofilia online, reati che hanno comportato l'arresto di 3 persone nello scorso anno, ma destano molta preoccupazione anche i 15 casi di furto d'identità in rete, ai quali hanno fatto seguito relative  indagini. Sempre nel 2015 si contano anche 17 indagini per diffamazione, 2 per stalking, 3 per ingiurie, 3 per minacce e 3 per molestie. Sul tema della sicurezza in rete, soprattutto per quanto riguarda giovani e giovanissimi la Polizia  di Stato promuove anche quest'anno una giornata di prevenzione, martedì 9 febbbraio, che coinvolgerà in tutta Italia circa 60mila studenti in 100 capoluoghi.

Dal report della Polizia Postale emerge che il 92% dei genitori italiani si è detto preoccupato della sicurezza online dei propri figli, e tre su quattro hanno dichiarato di aver preso precauzioni per proteggerli. Le misure più utilizzate sono state le limitazioni all’accesso ad alcuni siti web (53%) e alle informazioni che postano su di loro sui propri social network (51%), insieme a quelle che i loro figli possono condividere con le loro cerchie di amici online (47%). Inoltre, il 42% dei genitori italiani ha dichiarato episodi di Cybercrime subiti dai figli, i più frequenti dei quali sono stati il download di un virus sul loro PC o su quello della famiglia (20%), risposte a email di phishing (9%), episodi di smishing (la variante SMS del phishing) e violazioni dei profili social (entrambe al terzo posto in classifica, con l'8% delle risposte).

In questo contesto, le maggiori preoccupazioni riguardano per il 61% il timore che i propri figli possano dare troppe informazioni a sconosciuti, il 59% la paura che possano essere convinti con l'inganno a incontrare malintenzionati e il 53% che potrebbero subire atti di bullismo oppure molestie. “Prevenzione e formazione sono gli strumenti più efficaci per far sì che i giovani imparino a navigare con prudenza in internet e per aiutare, allo stesso tempo, i genitori a conoscere i mezzi a loro disposizione per proteggere i figli dai pericoli del web - spiega Tiziana Pagnozzi, dirigente del Compartimento di Polizia Postale per il Trentino Alto Adige -. E’ fondamentale che i genitori ed i ragazzi abbiano la percezione dei pericoli che si celano in rete, così come hanno la percezione dei pericoli che derivano dall’uso di alcool o di stupefacenti. E'  importante ricordare che consigli utili possono essere reperiti sul sito www.poliziadistato.it e su quello del commissariatodips.it, oggi anche attraverso l’App scaricabile gratuitamente sul proprio Smartphon o su Tablet, sia per il mondo Apple che Android”.

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