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Da Pinzolo a Campiglio in sedici minuti: inaugurata la funivia

Circa 26,6 milioni di euro il costo dell'impianto finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, commissionato da Trentino Sviluppo e realizzato dall'associazione temporanea di imprese Leitner-Collini-Misconel

Inaugurata oggi la Pinzolo Campiglio Express, l’unico impianto di risalita delle Alpi realizzato su tre tronchi, in grado di funzionare singolarmente o in modo sincronizzato. Oltre 4.700 metri di lunghezza, per un dislivello complessivo di 1.113 metri, che permettono di spostarsi da Pinzolo alle piste di Madonna di Campiglio in 16 minuti senza bisogno di salire sull’automobile. Una telecabina panoramica, con una vista eccezionale sulle Dolomiti di Brenta, che offre a turisti e residenti la possibilità di sciare in un'unica grande skiarea: oltre 150 chilometri di piste che dalla Val Rendena arrivano fino alla Val di Sole. La portata oraria è di 1.800 persone, grazie a 122 cabine in grado di ospitare fino ad 8 passeggeri e di viaggiare ad una velocità massima di 6 metri al secondo. Circa 26,6 milioni di euro il costo dell’impianto finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, commissionato da Trentino Sviluppo (uno dei bracci operativi di Piazza Dante), realizzato dall’associazione temporanea di imprese Leitner-Collini-Misconel e gestito da Funivie Pinzolo Spa.

Ecco un po'di numeri: 50 millimetri il  diametro delle funi portanti traenti; 4 le stazioni. Dalla partenza di Puza dai Fò, in corrispondenza del comprensorio sciistico di Pinzolo, parte il primo tronco che porta alla prima stazione intermedia, quella di  Plaza. Via quindi al secondo tronco che da Plaza porta a Colarin, mentre dalla seconda stazione intermedia di Colarin, che conta 280 posti auto coperti, si raggiunge la Stazione di Patascoss in corrispondenza del comprensorio sciistico di Madonna di Campiglio. La lunghezza del primo tronco, che collega Puza dai Fò, all’estremità del comprensorio di Pinzolo, con la località Plaza, è di 1.220 metri. L’impianto ha un dislivello di 513 metri. La motrice è dotata di due motori da 270 KW con 9 sostegni di linea. Il secondo tronco è lungo 2.354 metri, e da Plaza va al parcheggio di Colarin. L’impianto ha un dislivello di 356 metri, con motrice dotata di due motori da 360 KW e 16 sostegni di linea. L'ultimo tronco è lungo 1.156 metri e da Colarin sale a Patascoss collegandosi direttamente alle piste di Madonna di Campiglio. L’impianto ha un dislivello di 246 metri e la motrice, localizzata a Colarin, è dotata di due motori da 220 KW, 10 i sostegni di linea.
 
Un'opera che mette in rete 150 chilometri di piste da sci, considerata una sorta di rivoluzione nel settore invernale trentino, è stata voluta fortemente dalla Provincia e benedetta dagli operatori turistici. Un po'meno bene, invece, devono averla presa gli ambientalisti, che due anni avevano scritto una lettera aperta riunendo più sigle per contrastare la costruzione dell'impianto. "Questo intervento di grande impatto paesaggistico - avevano scritto -, nato con la vecchia logica del turismo dello sci di massa, ma in presenza di un mercato dello sci bloccato, che non conosce più crescita o espansioni possibili, è stato deciso senza una vera partecipazione popolare. Questo ci pare, se possibile, anche peggio dell'impatto stesso sulla natura e sul paesaggio e dell'iter procedurale, che a nostro avviso viola la logica giuridica: la comunità della Val Rendena e la comunità trentina non hanno, come in molti altri casi, costruito alcun percorso di partecipazione e confronto pubblico su scelte di carattere urbanistico, di carattere economico e sociale di forte impatto".
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