Venerdì, 12 Luglio 2024
Una droga "nuova"

"Smart drug" venduta nel negozio di canapa: trovati prodotti con il nuovissimo HHC

Si tratta di una creazione in laboratorio che aumenta il principio psicoattivo della sostanza. Denunciata la titolare

Vendeva prodotti a base di canapa nel suo negozio di Bressanone e si è trovata una denuncia per spaccio di droga: protagonista della vicenda una commerciante della cittadina altoatesina, finita nel mirino dei carabinieri che, dopo una perquisizione, hanno trovato parecchi prodotti contenenti un particolare derivato della cannabis, l’HHC.

Si tratta di un cannabinoide naturalmente presente in piccolissime concentrazioni nei semi e nel polline della canapa. L’HHC commercializzato, però, non è affatto naturale, bensì sintetico, quindi ricreato in laboratorio e ciò consente di accrescere il potere psicoattivo della sostanza. Una sostanza nuova o smart drug come si dice in gergo, che recentemente il Ministero della Sanità ha inserito nella tabella delle droghe pesanti, rendendolo così uno stupefacente illegale.

L’inizio delle indagini

Tutto è cominciato quando i carabinieri, controllando alcuni giovani di Bressanone, li hanno trovati con prodotti che riportavano la dicitura HHC. Secondo quando dichiarato dai militari, i giovani fermati, oltre a versare in uno stato di alterazione psicofisica in cui fatica ad esprimersi, sembravano molto stanchi, avevano le pupille dilatate e si mostravano indifferenti a quanto succedeva intorno a loro, aggiungendo di sentirsi “sballati e confusi”.

Non ci è voluto molto per risalire al negozio e mettere in atto una perquisizione, che ha fatto emergere parecchi prodotti con HHC, tra cui anche delle curiose caramelle gommose a forma di orsetto. Materiale ovviamente sequestrato, mentre per la titolare sono cominciati i guai.

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