Dramma a Torbole: stagionale muore a 23 anni da solo a casa. Effettuato il tampone: negativo

Un primo tampone era stato effettuato quando il ragazzo ha accusato i sintomi di un'influenza poi un secondo test ma l'esito è stato negativo

E' una morte che lascia tanti punti interrogativi, oltre che un grande dolore, quella di Gian Mario Muru, un ragazzo sardo che lavorava come stagionale nella zona del Garda, trovato senza vita nel suo appartamento a Torbole. Da circa una settimana non si sentiva bene, aveva la febbre alta e, vista l'emergenza coronavirus, aveva contattato il numero verde. Il tampone, però, aveva dato esito negativo.

A contattare i carabinieri locali sono stati i familiari, dopo che il figlio per varie volte non aveva risposto al telefono. Intervenuti insieme ai Vigili del Fuoco per aprire la porta dell'appartamento i militari si sono trovati di fronte alla triste realtà dei fatti.

Il 23enne era rimasto in Trentino viste le difficoltà a raggiungere la regione d'origine, completamente isolata in questo periodo, con la speranza che passata l'emergenza il lavoro sarebbe ripreso. Viveva da solo in un appartamento preso in affitto a Torbole. 

Le indagini per fare chiarezza su una morte che lascia davvero basiti sono in corso. L'ispezione medica ha portato a dichiarare il decesso naturale, con possibile causa un'insufficienza respiratoria. 

"Questo povero ragazzo si era recato al Pronto Soccorso di Arco con alcuni sintomi - ha detto il direttore dell'Azienda Sanitaria Paolo Bordon - gli era stato fatto un primo tampone che aveva dato esito negativo, poi un secondo tampone nei giorni scorsi visto che i sintomi permanevano. Poi c'è stato il decesso, purtroppo, e solo dopo abbiamo avuto l'esito di questo secondo tampone: è negativo".

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