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Fermato a Trento con due motori da barca rubati al lago di Caldonazzo

Fermato in centro con l'auto piena di scatoloni e pacchi. Per fare posto al "carico", tra cui i due motori rubati, aveva anche spostato i sedili posteriori

Ritrovati, e restituiti al proprietario, due motori da motoscafo rubati: ad insospettire gli agennti della Polizia Locale sono stati alcuni scatoloni coperti da lenzuola nel bagagliaio dell'auto. I sospetti si sono rivelati fondati dal momento che lo straniero, di nazionalità ucraina, è stato denunciato per ricettazione. Il controllo è avvenuto in una via del centro di Trento. L'automobilista, interrogato dai vigili sulla provenienza del "carico", ha subito mostrato segni di nervosismo. Oltre ai due motori nel vano posteriore dell'auto erano presenti scatolonni e pacchi di  ogni tipo, con scritti gli indirizzi di consegna. L'attenzione degli agenti si è però concentrata sui due motori (Yahama e Mercury, entrambi da fuori bordo marino) che mostravano ancora i cavi di collegamento tranciati di netto. In seguito agli accertamenti sono risultati rubati a San Cristoforo al Lago il 3 agosto scorso. 

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