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Tenno, niente lapide per ricordare l'omicidio di Alba Chiara: il sindaco si dimette

Frizzi si è dimesso dopo aver messo la prima firma sul documento che chiede di istituire una lapide a ricordo della ventenne uccisa dal fidanzato

Ha rassegnato le proprie dimissioni Gianluca Frizzi, sindaco di Tenno, non prima di apporre la firma sul documento che chiede al Comune di realizzare una lapide in ricordo della giovane cittadina Alba Chiara Baroni, uccisa all'età di vent'anni dal fidanzato, di qualche anno più vecchio, che a sua volta si è tolto la vita dopo averle sparato.

La memoria non può essere silenzio, una comunità unita può affrontare anche la più nera delle tragedie. Quello che ha sconvolto la piccola comunità di Tenno è uno dei drammi più terribili della storia recente del Trentino. Un dramma che però ha diviso la comunità, a partire dalla Giunta comunale. 

La tragedia si è consumata meno di un anno fa: il 31 luglio 2017 nella quiete di un primo pomeriggio d'estate nel piccolo paese sulle montagne sopra il lago di Garda Mattia Stanga, 24 anni, volontario nei Vigili del Fuoco, sparò quattro colpi con una pistola acquistata pochi giorni prima. Premette il grilletto per la quinta volta rivolgendo l'arma contro se stesso.

Una tragedia che ad un anno di distanza si vorrebbe dimenticare. La comunità si è rivelata profondamente divisa sull'istituzionalizzazione del ricordo. Divisioni che hanno convinto il sindaco a lasciare la carica di primo cittadino, come detto dopo aver dato pieno appoggio alla richiesta da parte della famiglia della giovane di realizzare una lapide in ricordo della giovane. 


 

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