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L'intervento notturno del soccorso alpino

L'intervento notturno del soccorso alpino

Si perde nel bosco per colpa del sentiero trovato online: escursionista trentino soccorso

L'uomo era arrivato all'Eremo di San Benigno e Caro, sopra Cassone di Malcesine, nel Veronese, quando si è reso conto di essersi perso e ha chiamato aiuto. A portarlo in salvo, i vigili del fuoco e il soccorso alpino

Era arrivato all'Eremo di San Benigno e Caro, sopra Cassone di Malcesine, l'escursionista quarantenne di Arco che nel tardo pomeriggio del 7 settembre, si è perso in un bosco, seguendo una traccia sbagliata. È stato lo stesso uomo a dare l'allarme, rimanendo in contatto telefonico con i vigili del fuoco, che insieme agli operatori del soccorso alpino sono andati a cercarlo. La localizzazione dell'escursionista non è stata facile, ma grazie anche alle sue indicazioni è stato possibile portarlo in salvo sotto una pioggia scrosciante.

Il sentiero trovato su Internet

Come raccontato ai soccorritori, l'escursionista trentino si era inoltrato in una valle laterale, poiché aveva letto su Internet dell'esistenza di un sentiero attrezzato. Sentiero che in realtà non c'era. L'uomo ha camminato a lungo superando salti di roccia e attraversando piccoli vai, fino quando non è rimasto bloccato senza orientamento.

Dalle informazioni ricevute, gli uomini del soccorso alpino hanno intuito che l'uomo si potesse trovare in Val Torrente. Una squadra è salita a piedi all'Eremo in poco più di un'ora partendo dal basso, le altre squadre hanno invece percorso con due mezzi fuoristrada la ripida forestale da Malcesine fino a Malga Fiabio, da dove si sono poi incamminati in Val Torrente, vallata priva di una rete di sentieri segnalati.

Verso mezzanotte, tra soccorritori e disperso è avvenuto il primo debole contatto vocale. Gli operatori hanno individuato il quarantenne in una diramazione laterale della valle, anche grazie ai segnali di luce da lui lanciati col cellulare. Intorno alle 2.15 della notte, l'escursionista ha potuto riabbracciare i suoi familiari.

(Fonte VeronaSera)

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