Troppe risse: due settimane di chiusura alla discoteca Sabor Latino di Trento Nord

Risse, lesioni, minacce, talvolta a mano armata: arriva lo stop della Questura. I gestori: "Abbiamo sempre collaborato con le forze dell'ordine"

Quindici giorni di stop per la discoteca Sabor Latino di via Maccani a Trento Nord. Un luogo che, secondo quanto si legge nel comunicato che accompagna l'ordinanza, vreava "allarme sociale nella cittadinanza per diversi episodi che nel loro insieme hanno costituito un pericolo per l'ordine pubblico".

Il Questore: "Sforzo comune con i gestori dei locali"

La Questura, ma anche le cronache, parlano di danneggiamento, rissa, lesioni e minacce, anche a mano armata. "L'essere intervenuti con celerità nei confronti del circolo privato - scrive il Questore Garramone - con i poteri previsti dal Testo Unico delle Leggi di P.S., dimostra che esistono i mezzi e le capacità per riportare nell'alveo della legalità anche quelle situazioni potenzialmente pericolose. Questo però non diminuisce l'importante lavoro svolto da tutti gli attori del mondo dei locali pubblici che si impegnano costantemente per fornire un servizio alla collettività collaborando fattivamente con la Questura e le altre Forze di Polizia ed in generale con le Istituzioni. Va dato atto, inoltre, che c'è uno sforzo comune tra i gestori di discoteche e dei servizi di controllo di intrattenimento e spettacolo e il Ministero dell'Interno, con le sue articolazioni periferiche, reso operativo in un protocollo d'intesa, sottoscritto il 9 maggio al Commissariato del Governo di Trento, volto a garantire una crescente cultura della legalità tra i frequentatori dei locali pubblici".

I titolari: "Massima collaborazione con le forze dell'ordine"

"Lasciamo calmare le acque - ci spiegano al telefono i gestori del locale di musica latina - è una situazoione che purtroppo andava avanti da tempo. Molte volte episodi di questo tipo si sono svolti all'esterno, con persone estranee al locale. Chiaro che poi, sulla stampa, si faccia riferimento al nostro club. In ogni caso siamo stati sempre i primi a contattare le forze dell'ordine, anche denunciando in prima persona. La sospensione della licenza ci permetterà di fare qualche lavoro all'interno della discoteca e ci darà il tempo per campire come gestire ancora meglio la sicurezza di tutti". 

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