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Daspo urbano a Trento, già emessi cinque provvedimenti

Emessi per altrettante persone controllate dalla polizia locale in Piazza Dante e Santa Maria Maggiore.

In vigore da lunedì, lo strumento del Daspo urbano è già stato utilizzato a Trento. Cinque quelli che sono finiti sul tavolo del sindaco Alessandro Andreatta che ha il potere di decidere l’allontanamento dalla città per 48 ore, emessi per altrettante persone controllate dalla polizia locale in Piazza Dante e Santa Maria Maggiore, trovate a bivaccare o ubriache.

I luoghi della città dove si può intervenire con il Daspo sono: piazza Dante, via Torre Verde, piazza Sanzio, via Bernardo Clesio, via dei Ventuno, piazza Venezia, Largo Porta Nuova, via S. Francesco, Largo Pigarelli, via Barbacovi, via Brigata Acqui, via Piave, Corso 3 Novembre, via Santa Croce, via Madruzzo, via Giusti, via Rosmini, via Briamasco, via Bomporto, via Inama, via Verdi, via Gar, via Canestrini, piazza da Vinci, via Torre Vanga, cavalcavia San Lorenzo. E poi il quartiere delle Albere, il parco Santa Chiara e alla fine è stata aggiunta anche la zona delle Albere.

L'ordine di allontanamento può essere emesso per danneggiamento di arredi urbani, comportamenti lesivi dell'incolumità delle persone, il bivacco e l'occupazione di panchine con comportamenti contrari alla decenza, del decoro e dell'igiene. Daspo possibile anche per chi sale su monumenti e fontane, chi fa accattonaggio molesto e chi fa la pipì per strada. Possono essere colpiti dal provvedimento anche venditori senza licenza, persone in stato di ubriachezza e parcheggiatori abusivi. 

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