Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Bollettino coronavirus in Trentino del 13 luglio: ottavo giorno senza vittime

Passi avanti anche sul fronte dei vaccini: superate le 500mila somministrazioni

Ancora un giorno senza vittime in Trentino, è l'ottavo consecutivo. I contagi aggiornati al bollettino di martedì 13 luglio, sono 10 in tutto (4 in seguito a tampone molecolare, 6 dopo un test rapido). I molecolari poi confermano 3 positività accertate nei giorni scorsi dai test rapidi. Resta fermo a zero anche il contatore dei pazienti positivi negli ospedali.

Secondo i dati dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, sono stati poco più di un migliaio i test analizzati nelle ultime 24 ore: 352 i molecolari, 844 gli antigenici. Tra i nuovi casi positivi ci sono un minore in fascia 0-2 anni e 2 ragazzi tra i 14 e i 19 anni.

Sul fronte delle vaccinazioni è stata superata quota 500.000 per le somministrazioni nel territorio trentino: nel dettaglio, oggi risultavano somministrati 503.293 vaccini (di cui 199.808 seconde dosi). A cittadini over 80 sono state somministrate 66.431 dosi, ai cittadini tra i 70-79 anni 87.466 dosi e tra i 60-69 anni 99.223 dosi.

Ok alla seconda dose per i turisti

Da mercoledì 7 luglio anche i turisti possono ricevere la loro seconda dose di vaccino, alla condizione che si fermino in Trentino per più di 14 giorni e abbiano già fatto la prima dose. Potranno quindi completare il ciclo con il ‘richiamo’ senza dover rientrare nel proprio comune. “Seconda dose possibile, dunque, in Trentino - conferma l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana - per corrispondere secondo una logica di buon senso ma al contempo di rispetto delle regole anti contagio alle necessità del comparto turistico”.

Variante Delta e restrizioni nel mondo

Preoccupa in tutto il mondo la diffusione della variante Delta. Emblema di questo periodo di incertezza e preoccupazione l'immagine dell’arrivo della torcia olimpica a Tokyo in un parco semi vuoto, in conseguenza del nuovo stato di emergenza appena decretato dopo l'impennata di contagi. Il Giappone però non è l'unico paese ad aver deciso azioni di protezione. Come riporta Today, nel timore di una terza o quarta ondata, si moltiplicano infatti restrizioni, controlli e limitazioni per cercare di contrastare l'avanzata della nuova variante, non solo in Asia e nel Pacifico ma anche in Europa, dove la variante Delta sta avanzando più rapidamente del previsto. 

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