Coronavirus, accertamenti per ricostruire i movimenti della famiglia lombarda in Trentino. Fugatti a Fai Paganella

Nel frattempo i turisti sono rientrati nella propria Regione, dove sono stati ricoverati in ospedale

Repertorio

Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti è a Fai Paganella, dove continuano gli accertamenti sanitari relativi ai tre turisti lombardi in vacanza risultati positivi al test del coronavirus. Nel frattempo il loro ritorno a casa si è concluso senza complicazioni. La conferma - si legge in una nota della Provincia - è arrivata dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari che ha curato l'operazione di trasferimento verso una struttura sanitaria della Lombardia dopo che questo è stato concordato con gli interessati, originari di uno dei paesi per i quali è stato decretato l'isolamento precauzionale, nonché con la stessa Regione.

Accompagnato dai dirigenti generali Raffaele De Col e Giancarlo Ruscitti, Fugatti ha incontrato nella mattinata di lunedì 24 febbraio il sindaco e la vicesindaca del Comune dell’altopiano. Un incontro che vuol rappresentare un segnale di vicinanza delle istituzioni provinciali a quelle del territorio in cui sono emersi i primi casi di infezione, e che ha anche consentito di fare il punto della situazione.

Apss sta effettuando gli accertamenti utili a ricostruire i movimenti della famiglia, che ha soggiornato dallo scorso venerdì in un appartamento del paese dell'altipiano trentino. I tre turisti, provenienti dalla provincia di Cremona, si trovavano in vacanza in Trentino quando si sono rivolti alla guardia medica lamentando sintomi simili a quelli di una normale influenza. Il test effettuato su di loro però ha accertato che si tratta del  nuovo coronavirus. I sintomi, fortunatamente, si sono presentati in forma lieve. Mentre la famiglia ha fatto ritorno in Lombardia, le analisi sono state spedite all'Istituto Spallanzani di Roma. "Le interazioni con la popolazione - annota la Pat - sembrano essere state poco importanti, anche perché la permanenza della famiglia è stata molto breve".

“Grazie agli accordi presi con la Lombardia – ha spiegato il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti – le tre persone sono già tornate nel comune lombardo di residenza. La famiglia era in un appartamento privato e dalle notizie che stiamo assumendo e verificando i contatti con l’esterno sono stati del tutto minimali. Sono rientrati in Lombardia perché loro stessi lo hanno voluto. Siamo in contatto con le strutture ricettive per avere segnalazioni di eventuali presenze di persone provenienti dalle zone cosiddette rosse, dove si è diffuso il virus”.

“Il nostro essere qui stamattina - ha sottolineato il presidente della Provincia – testimonia della nostra vicinanza ad una comunità che è stata toccata, anche se indirettamente dell’emergenza. La nostra volontà è di continuare ad adoperarci per tutelare con ogni strumento la salute della popolazione, puntando innanzitutto sulla prevenzione e gestendo con responsabilità le eventuali situazioni critiche. In Trentino c’è una rete che sta operando giorno e notte per gestire l'emergenza e e che continuerà ad essere operativa fino al ritorno della normalità”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lanterne in ogni casa per Natale: il Comune le recapiterà a tutti i trentini

  • Trentino zona arancione? Fugatti: "Si saprà domani"

  • Il Trentino rimane zona gialla: ordinanza del Ministro, per ora non cambia nulla

  • Stelle Michelin: due novità e sette conferme in Trentino

  • Trentino giallo, arancione o rosso? Fugatti non esclude niente

  • Coronavirus: 14 decessi in Trentino. Fugatti: "Restiamo zona gialla ma il numero di ricoveri è critico"

Torna su
TrentoToday è in caricamento