Cronaca

Codice rosso, maltratta moglie e figli per mesi: 40enne allontanato da casa

Dopo un incubo di cinque mesi la donna è riuscita a trovare il coraggio per denunciare

Dopo cinque mesi di maltrattamenti una donna ha trovato il coraggio di denunciare il marito e mettere al sicuro sé stessa e i figli piccoli. Si è attivato il “Codice Rosso”. L’incubo per questa donna e per i figli è terminato martedì 4 maggio, quando La Squadra Mobile, su delega della Procura della Repubblica di Trento, ha ordinato l’allontanamento dalla propria abitazione, del marito, un quarantenne di nazionalità indiana. L’uomo avrebbe vessato fisicamente e psicologicamente la coniuge oltre ai figli minorenni.

Le indagini della Squadra Mobile sono state avviate dopo che la donna si è rivolta alla Questura di Trento, per sporgere denuncia. I maltrattamenti fisici e verbali da lei denunciati, per gli investigatori, avrebbero trovato conferme nelle testimonianze di persone che avrebbero più volte visto la donna con i segni in volto. I maltrattamenti sono iniziati alla fine del 2020. A dicembre l’uomo ha tentato di colpire con un pugno la donna, finendo anche per raggiungere la figlia che in quel momento, impaurita, era aggrappata alla madre.

Un mese dopo, all’inizio del 2021, i 40enne ha scagliato il telecomando contro la faccia della donna, causandole un livido sull’occhio. La stessa scena violenta si è ripetuta a fine aprile, quando il cittadino indiano ha colpito quattro o cinque volta la donna all’addome. La discussione con la moglie, in questo caso, sarebbe nata dopo che la donna ha detto al marito di pagare la retta della mensa del figlio. 

In questo ultimo episodio di violenza è rimasto coinvolto anche il bambino che avrebbe ripreso la scena con il telefono cellulare della madre. L’uomo non ha esitato a colpire il figlio, perché smettesse di riprenderlo. Poi, gli ha strappato di mano il telefono e l’ha rotto.

La donna, impaurita ed esasperata dai comportamenti violenti del marito, ha deciso di andare in Questura per denunciare quanto subito. Durante l’incontro con gli agenti della Squadra Mobile, la vittima ha raccontato di non essersi mai rivolta ad alcun sanitario per le cure, causate dalle aggressioni del marito, per paura di ritorsioni di quest’ultimo sui loro figli. Per lo stesso motivo alla Polizia. Il coraggio di questa donna di reagire è arrivato quando si è accorta che la violenza stava crescendo e stava coinvolgendo anche i figli.

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