Sgominata una banda della droga a Brescia: agli arresti anche un "cliente" trentino

Maxioperazione con 12 arresti e perquisizioni da Mantova a Trieste, passando per Trento

Arrivava fino a Trento la rete di contatti di due fratelli bresciani ritenuti responsabili di un giro di droga in tutto il Nord Italia. Da Mantova a Trieste, passando appunto per il Trentino, i due, di origine marocchina, potevano contare su una rete di spaccio fidata e che procurava loro ingenti guadagni.

L'uso del verbo al passato è consentito dal buon esito dell'operazione della Mobile di Brescia che su disposizione del Gip ha eseguito perquisizioni ed arresti in tutte le città coinvolte nel giro. In manette sono finite 12 persone: 9 cittadini marocchini, 2 albanesi ed un italiano.

Oltre ai reati in materia di stupefacenti alla banda viene contestato anche il reato di associazione a delinquere e le indagini, iniziate nell'autunno 2018, sono state seguite dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Cocaina ed hashish le sostanze trattate: il totale dei sequestri ammonta a 50 kg, ed il denaro sequestrato a 200.000 euro. 

A Trento, in particolare, stando a quanto riferisce la Questura di Brescia sarebbe stato attivo un "cliente importante", un 48enne cittadino albanese che si riforniva frequentemente dai membri dell'organizzazione acquistando sempre quantitativi "fissi", ovvero 50 grammi di cocaina e 200 di hashish. 

Le sostanze venivano soprannominate con diversi nomignoli, quasi sempre riconducibili ai minuti (grammi) o alle ore (etti). L’albanese parlava di “50 minuti e 2 ore”, non sapendo di essere sotto controllo. In un'occasione avrebbe anche mandato l'ex moglie, italiana di 44 anni, a rifornirsi a Lonato, nel bresciano.

La donna era incappata nei controlli della Polizia in Trentino e la quantità sequestrata, appunto 50 grammi di cocaina e 200 di hashish, avrebbe sollevato i sospetti degli inquirenti permettendo di chiudere il cerchio. 

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Dalle intercettazioni è emerso che, nei giorni successivi all'arresto dell'ex moglie, il cliente trentino avrebbe anche chiesto una "degna sostituta" agli spacciatori bresciani. Entrambi, spacciatore e cliente, sono ora in stato di arresto. 

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