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Tortura, carcere, droga. La Fp Cgil sostiene tre leggi di iniziativa popolare

Domattina a Trento dalle ore 9 raccolta di firme per l'introduzione del reato di tortura, contro il sovraffollamento dei penitenziari e per la depenalizzazione del consumo di stupefacenti

La Fp Cgil a livello nazionale promuove, insieme all'associazione Antigone ed altre organizzazioni, tre disegni di legge di iniziativa popolare su tortura, carcere e droghe. La prima proposta punta all'introduzione del reato di tortura nel codice penale. In Italia manca il crimine di tortura nonostante vi sia un obbligo internazionale in tal senso. Il testo prescelto è quello codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite.

La seconda proposta promuove la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri. La legge vuole intervenire in materia di diritti dei detenuti e di riduzione dell’affollamento penitenziario, rafforzando il concetto di misura cautelare intramuraria come extrema ratio, proponendo modifiche alla legge Cirielli sulla recidiva, imponendo l’introduzione di una sorta di “numero chiuso” sugli ingressi in carcere, affinché nessuno vi entri qualora non ci sia posto. Insieme alla richiesta di istituzione di un Garante nazionale per i diritti dei detenuti, viene anche proposta l’abrogazione del reato di clandestinità previsto dalla legge Bossi-Fini.

La terza infine introduce modifiche alla legge sulle droghe, la depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto. La legge vuole modificare la legge sulle droghe che tanta carcerazione inutile produce nel nostro Paese. Viene superato il paradigma punitivo della legge Fini-Giovanardi, depenalizzando i consumi, diversificando il destino dei consumatori di droghe leggere da quello di sostanze pesanti, diminuendo le pene, restituendo centralità ai servizi pubblici per le tossicodipendenze.

In relazione alla campagna di raccolta firme, è stata calendarizzata una prima iniziativa nazionale che coinvolgerà tutti i capoluoghi di regione davanti ai tribunali per il prossimo martedì 9 aprile. A Trento, l'iniziativa sarà realizzata domani con l'allestimento di un gazebo nei giardini di fronte a palazzo di Giustizia, in largo Pigarelli, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, dove sarà possibile per tutti i cittadini che intendessero farlo autenticare la propria firma in calce ai tre progetti di legge.

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