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Agenti penitenziari trasferiti: ancora nessun risarcimento

I trasferimenti risalgono ormai al 1° luglio 2011 e nonostante la legge, dopo ripetuti solleciti non s'è ancora visto un euro di quelli destinati a compensare il disagio subito dagli agenti

"Al personale di Polizia Penitenziaria trasferito d’ufficio a Trento, dopo la chiusura del carcere di Rovereto, spetta una indennità economica ai sensi di una legge dello Stato, la 86/2001" E' quanto dichiara Gimpaolo Mastrogiuseppe della Fp Cgil.

I trasferimenti risalgono ormai al 1° luglio 2011 e nonostante la legge,  ancora nel mese di marzo scorso e dopo ripetuti solleciti non s’era ancora visto un euro di quelli destinati a compensare il disagio subito dagli agenti.

Per questo il  6 marzo 2012 la Fp Cgil tornava a chiedere conto dei ritardi al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, minacciando il ricorso alla via giudiziale e questa volta, se pur con 2 mesi di ritardo, il 10/5/12  l’ amministrazione Penitenziaria risponde dicendo di avere un debito con i propri dipendenti ma per mancanza di fondi sul capitolo 1671, che finanzia l’indennità di trasferimento.

Il commento di Mastrogiuseppe:  "ci tengono a far sapere ai propri dipendenti che i fondi sono stati richiesti alla Direzione preposta. Il solito gioco delle tre carte.La cosa peggiore è che c’è nell’amministrazione chi si presta, anche a livello locale, a diffondere false notizie, dicendo che tale indennità starebbe per essere erogata, pur di tenere sopiti gli animi dei Poliziotti. Non ci resta che dare seguito alle nostre dichiarazioni di marzo scorso ed intraprendere la via giudiziale per tutelare i lavoratori nostri associati."
 

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