menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

I carabinieri lo fermano ma lui li investe in retromarcia e fugge

Episodio sconcertante ieri in via Piave: due giovani a bordo di un'auto vedendo i carabinieri li hano investiti in retromarcia per poi fuggire. Identificati a tarda sera hanno nuovamente opposto resistenza. Il controllo dei carabinieri, in abiti civili, per una presunta compravendita di droga

Una scena sospetta, forse una compravendita di droga. I carabinieri che hanno tentato di scoprire cosa stava succedendo ieri al parco S. Chiara verso le 19.00 hanno rischiato grosso. I militari erano in quattro, tutti della compagnia di Borgo Valsugana ed erano a Trento, in abiti civili, per sbrigare alcune attività burocratiche. Nel vedere la scena hanno però deciso di intervenire. Un giovane aveva ricevuto un piccolo involucro da un individuo sospetto, e stava entrando nella sua auto, parcheggiata fuori dal parco su via Piave, non distante, tralaltro, dalla caserma. A bordo dell'auto c'è anche la sua ragazza. La ricostruzione che segue si basa su quella fornita dai carabinieri di Borgo Valsugana in un comunicato stampa.

I quattro carabinieri si avvicinano, mostrando il distintivo, ma il ragazzo inserisce la retromarcia con l'intento di investirli. L'intento risulta evidente, secondo i carabinieri, dal fatto che se avesse voluto semplicemente fuggire avrebbe potuto inserire la prima e "seminare" i quattro, che erano a piedi. Un brigadiere finisce con il piede schiacciato sotto la ruota anteriore sinistra mentre un appuntato viene colpito dalla portiera anteriore destra aperta apposta dalla ragazza.

L'appuntato a quel punto si aggrappa alla portiera aperta ma viene preso a calci. Nel frattempo il ragazzo alla guida, sempre in retromarcia, punta a far sbattere contro un albero l'appuntato, ancor aggrappato alla portiera, che a quel punto molla la presa. Ormai esagitato il ragazzo percorre via Piave in retromarcia fino a sbattere contro un'auto parcheggiata. Fatalità: l'auto è di un altro carabiniere che, finito il turno, stava tornando a casa, nel vedere la scena tenta anche lui di fermare la folle corsa dell'auto. Inutilmente: il ragazzo, raddrizzata l'auto, si da alla fuga verso via Vicenza.

Dopo la scena sconcertante, che ha lasciato feriti il brigadiere e l'appuntato, i carabinieri si danno alla caccia dell'auto, di cui hanno preso il numero di targa. Verso le 23.15 i due vengono identificati, si tratta di un 30enne di Trento e di una 26enne di Ravina, con precedenti per stupefacenti. I carabinieri si presentano dunque a Ravina presso la casa della sorella di lei ma i due, dopo aver aperto la porta ai militari, oppongono ancora resistenza in modo violento, un maresciallo riporta i segni delle unghie della ragazza sul viso. Dopo la colluttazione i militari sono riusciti a mettere i due in manette: entrambi dovranno rispondere di lesione personale e di due episodi di resistenza a pubblico ufficiale, accuse alle quali si aggiunge, solamente per il ragazzo, quella ben più grave di tentato omicidio. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento