Cappella del Simonino in vendita: la Provincia è interessata?

La cappella del XV secolo, testimone della cacciata della comunità ebraica da Trento, sarebbe in vendita ma alla Provincia non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale

Uno dei tesori dell'arte rinascimentale trentina è in vendita, la Provincia è interessata? A chiederselo, insieme a molti trentini, è la consigliera provinciale Lucia Maestri che ha presentato una domanda all'assessore Tiziano Mellarini all'interno del question time di oggi in Consiglio provinciale. 

Com'è noto si tratta dell'antica sinagoga di Trento, trasformata in cappella cristiana dopo la persecuzione antisemita messa in atto nel 1475 in seguito al ritrovamento di un bambino morto nel fossato che attraversava l'attuale via del Simonino. La comunità ebraica venne ingiustamente accusata della morte del bambino, Simone, proclamato "beato" dalla Chiesa locale, oggetto di un culto soppresso solamente nel 1965 con il Concilio vatinano.

La cappella, sconsacrata, si trova in un edificio privato ed è ora in vendita. La cifra si aggirerebbe attorno al milione di euro. L'assessore ha precisato che sussiste un diritto di prelazione solamente in presenza di un avviso ufficiale di alienazione, ad oggi mai pervenuto. L'edificio è stato dichiarato di interesse culturale pubblico nel 1948. 

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