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Cronaca Centro storico / Passaggio Teatro Osele, 6

Nuova gestione al Cafè de la Paix? "Questa volta rispetto del bando"

"Il Cafè de la Paix non è cosa nostra, è un pezzo di città, ci rendiamo disponibili per dare continuità al progetto" questo il messaggio lanciato su facebook dall'associazione Cafè Culture che, dopo l'ennesima ordinanza, alza bandiera bianca

Passaggio Teatro Osele potrebbe tornare ad ospitare un locale, nella stessa sede del Cafè de la Paix dove i gestori, come annunciato qualche giorno fa, si apprestano ad abbassare definitivamente le serrande in seguito ad una seconda ordinanza di chiusra anticipata (la prima fu oggetto di ricorso, vinto dal circolo) a causa del disturbo al vicinato.

A dirlo sono gli stessi gestori: "Nonostante le "luci" e le "ombre", buona parte di questa città ha apprezzato e compreso la vera natura di questo progetto: la creazione di un luogo di incontro per tutte le generazioni, uno spazio che ha dato nuova vita ad un angolo dimenticato della città di Trento -  si legge in un post su facebook - il Cafè de la Paix non è cosa nostra, è un pezzo di città"

"Con l'aiuto di Arci e Forum trentino per la Pace ed i Diritti umani - prosegue la nota -  chiameremo in causa tutti gli attori istituzionali (il bando per la gestione del locale è stato promosso dal Forum, l'immobile è dell'Itea, l'ordinanza è comunale ndr) in modo da permettere una continuità del progetto che vada oltre la nostra gestione".

In poche parole Cafè Culture, l'associazione che finora ha gestito il Cafè de la Paix, si propone per cercare soggetti che subentrino nel bando di gestione, che naturalmente non è scaduto. Con qualche, nuova, premessa: "Il patto sarà che questa volta le condizioni di partenza vengano rispettate". 

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