Cronaca

Vende i botti a ragazzi tredicenni, rischia 6 mesi di carcere

Rischia fino a 6 mesi di carcere la commessa di Riva del Garda, denunciata dalla Polizia

Fuochi d'artificio venduti ragazzini di nemmeno 14 anni. A finire denunciata, dopo accertamenti, è stata la dipendente di un negozio di Riva del Garda che rischia fino a 6 mesi di carcere con ammenda da 20.000 a 200.000 euro. 

In alcuni comuni del Trentino (per esempio Lavis e Villa Lagarina, ma non Trento) i botti sono stati vietati nella notte di Capodanno. La Polizia ricorda che infrangere tali ordinanze comporta la multa da 25 a 300 euro. 

"In questo periodo dell'anno - commenta il Vice Questore Salvatore Ascione - è consuetudine utilizzare i fuochi d'artificio per propiziare l'anno nuovo. A fronte di questa tradizione si invitano tutti i cittadini a prestare particolare attenzione nell'uso dei petardi ed in particolare a tenerli lontani dalle persone e dai materiali infiammabili; a non raccogliere i fuochi non esplosi; ad allontanarsi quando la miccia è accesa; a non lanciare contro animali e persone ed a seguire dettagliatamente le indicazioni riportate sulla confezione. Per ultimo, ma sicuramente il più importante, acquistare sempre i fuochi consentiti e, possibilmente, farli accendere da mamma e papà".

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