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Bollettino coronavirus, i casi segnalati sono 673 tra rapidi, conferme e molecolari. Altri 5 decessi

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Apss e trasmessi dalla Provincia autonoma di Trento e dal Ministero della Salute

Ancora molti casi positivi al coronavirus in Trentino e ancora molto alta la percentuale degli anziani che si contagiano. Il rapporto di mercoledì 6 gennaio dell’azienda provinciale per i servizi sanitari indica altri 122 casi positivi al molecolare e 470 all’antigenico. Dai tamponi molecolari è arrivata poi la conferma della positività di 81 soggetti già individuati nei giorni precedenti dai test rapidi. Non si arrestano, purtroppo, nemmeno i decessi: oggi ce ne sono altri 5, di cui 3 avvenuti in ospedale. Si tratta di 3 uomini e di 2 donne, di età compresa fra i 71 ed i 97 anni.

situazione sanitaria in Trentino al 6 gennaio 2021-2

Nel dettaglio, tra i nuovi casi positivi 205 sono asintomatici, mentre i pauci sintomatici sono 364. Ci sono 8 bambini molto piccoli (meno di 2 anni) e 4 fra i 3 ed i 5 anni. Più in generale, i bambini e i ragazzi in età scolare che rientrano fra i nuovi contagiati sono 54. Gli ultra settantenni invece sono 89, un numero che impone di ripetere ancora una volta la raccomandazione a mantenere le distanze e rendere più sicuri i contatti, specie in ambiente familiare. Negli ospedali trentini il rapporto fra nuovi ingressi e dimissioni volge a favore di queste ultime: martedì sera se ne sono registrate 45 a fronte di 36 nuovi ricoveri; il totale dei pazienti Covid nei vari reparti dunque è pari a 404, di cui 45 in rianimazione.

Continua ad aumentare fortunatamente il numero dei guariti che si avvicina alla soglia dei 20mila, con i 249 registrati nel nuovo report, infatti, il totale arriva a 19.806. Molto alto il numero di tamponi analizzati martedì 5 gennaio: al laboratorio di Microbiologia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento ne sono stati gestiti 1.711 mentre alla Fem altri 1.177, per un totale di 2.888 tamponi molecolari. Quelli rapidi notificati all’Azienda sanitaria invece sono stati 2.461.

Ultimo giorno in zona rossa, e poi? 

Mercoledì 6 gennaio è l'ultimo giorno in cui tutta l'Italia è classificata come zona rossa (per ora). Dal 7 al 15 gennaio il Consiglio dei ministri ha approvato la zona gialla "rafforzata" nei giorni feriali e arancione in quelli festivi. Le cose inizieranno però a cambiare già dall'11 gennaio, quando l'Italia tornerà ad essere divisa in zone con una classificazione diversa rispetto al 2020, i colori saranno uguali, ma il range dell'Rt sotto al quale sarà necessario rimanere per non cambiare la fascia è stato abbassato.  

Il vaccino

La campagna vaccinale è iniziata portando con sé la speranza di molti e le polemiche di altri. Tra le persone a favore del vaccino, c'è chi inizia a chiedersi quando sarà il "suo momento". Pare che l'Italia voglia raggiungere la cifra di 13 milioni di vaccinati già entro la primavera. Ad affermarlo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza in un'intervista rilasciata a La Stampa a fine dicembre, il giorno dopo del "vaccine day". Nel primo pomeriggio di mercoledì, inoltre, risultavano somministrati 4262 vaccini, di cui 1308 ad ospiti di residenze per anziani.

Ritorno a scuola

Slittato il rientro per tutti ma non per il Trentino. Il presidente Maurizio Fugatti ha infatti annunciato durante la conferenza stampa di martedì 5 gennaio che il ritorno in presenza al 50% degli studenti della scuola secondaria di secondo grado per i trentini è previsto dal 7 gennaio

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