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Coronavirus: 2 decessi ma ci sono anche 30 vittime del 2020 nelle Rsa non ancora conteggiate

I dati vengono elaborati quotidianamente dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari e trasmessi dalla Provincia e dal ministero della Salute

Altri due decessi per coronavirus in Trentino e poco meno di 130 nuovi contagi. Questi i numeri del bollettino aggiornato a domenica 24 gennaio diffusi dalla Provincia, che però precisa che nelle ultime 24 ore i decessi registrati sono in realtà 32. Sono infatti 30 le vittime del virus nelle Rsa conteggiate solamente nel bollettino odierno, casi he possono risalire anche ad un mese fa.

In questo caso sono riferiti all'anno passato: "a seguito di una periodica verifica interna dei dati sui decessi attribuibili a covid 19, in data odierna sono stati conteggiati e comunicati formalmente al Ministero della Sanità 30 decessi avvenuti in due RSA nei mesi di novembre e dicembre 2020 e finora non conteggiati”. "Il confronto periodico con le Direzioni Sanitarie delle RSA della Provincia garantisce la corretta gestione dei casi e gli eventuali aggiustamenti delle cause di decesso al pari di quanto avviene per le altre realtà nazionali responsabili della trasmissione dei dati. Questa comunicazione non modifica la realtà delle valutazioni settimanali rappresentate nei Report settimanali a cura della Cabina di Regia Nazionale" conclude la nota.

Su 1.524 tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore 43 sono risultati positivi mentre altri 88 casi sono stati scoperti con 798 tamponi antigenici. Dei nuovi positivi di oggi, 37 sono asintomatici e 81 pauci sintomatici. Dall'inizio della pandemia sono 25.688 i trentini che sono stati contagiati. I nuovi casi tra ragazzi o bambini in età scolare sono 19 (25 le classi in quarantena) e di questi 3 hanno meno di 2 anni e 1 ha un’età compresa fra i 3 ed i 5 anni. Gli over70 sono 29. Prosegue il trend positivo negli ospedali, dove i pazienti covid sono 250, un numero quasi dimezzato rispetto alla media di dicembre. Purtroppo cala solamente di due unità il numero dei ricoverati in terapia intensiva, attualmente 43. 

Per quanto riguarda i vaccini risultato attualmente somministrate 14.968 dosi, di cui 3.948 ad ospiti di residenze per anziani. C'è molta preoccupazione per l'improvvisa frenata nella produzione, e nell'invio, delle dosi da parte delle case produttrici. Il governatore Maurizio Fugatti si è detto costretto a rivedere quanto annunciato nelle settimane scorse, ovvero l'immunizzazione di circa l'80% della popolazione trentina entro settembre. "Sono stato troppo positivo, questo non sarà più possibile, il Piano vaccini di fatto è saltato" ha detto riferendosi alla riduzione nell'arrivo delle dosi in Italia, e quindi anche in Trentino.

Firmate tre nuove ordinanze dal ministro della Salute Roberto Speranza per le classificazioni delle regioni divise in zone gialla, arancione e rossa. Le ordinanze, come riporta Today, sono in vigore da oggi, domenica 24 gennaio 2021 e collocano la provincia autonoma di Trento in zona gialla, insieme a Campania, Basilicata, Molise e Toscana, in arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta e in rossa la provincia autonoma di Bolzano e Sicilia.

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