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foto di archivio

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Movida e regole anti-covid, Ianeselli: "Sono per il 'diritto alla birra' ma abbiamo il dovere di intervenire"

Nella prima conferenza stampa da sindaco Ianeselli affronta subito il problema di piazzetta del Conservatorio

"Abbiamo il dovere di dire che il covid c'è, altrimenti non saremmo qui con la mascherina ed abbiamo anche l'obbligo di intervenire laddove si creano situazioni di rischio sanitario". Nella prima conferenza stampa da sindaco, per la presentazione della nuova Giunta, Franco Ianeselli affronta subito un tema "caldo" come quello della movida in centro e del mancato rispetto delle norme anti-covid.

Il riferimento è, anche questa volta, alla piazzetta del Conservatorio, tra vicolo Santa Maria Maddalena e Largo Carducci, dove non si fermano e segnalazioni di assembramenti di ragazzi e ragazze fino ad ore tarde. Una situazione che già di per se causa malumori tra i residenti ma che desta ancor più scalpore visto che a Trento, come in tutta la provincia, è ancora in vigore l'ordinanza che impone l'uso della mascherina dopo le ore 18 laddove ci sia il "rischio" di assembramenti che non permettano di mantenere la distanza interpersonale. Più che un rischio, nel caso della piazzetta, questa è una relatà.

"Lo dico chiaramente: io sono per il 'diritto alla birra' - ha detto Ianeselli, anche sulla scorta di un incontro avuto ieri con il Commissario del Governo - ma se per bersi qualche birra in più si creano situazioni di forte rischio abbiamo il dovere non solo di avvisare ma anche di intervenire, e co la nostra Polizia Locale siamo pronti a farlo. Quello che vogliamo fare è intervenire inizialmente per invitare queste persone a rispettare le regole".  

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