Anche il Muse e la Diocesi contro il gioco d'azzardo

Sei nuove adesioni alla carta d'intenti siglata l'anno scorso, promossa da AMA e dai Comuni di Trento e Rovereto, per il contrasto e la prevenzione del gioco patologico. E' in fase di studio un marchio per i locali che non installano slot machine

Sei nuovi soggetti sono entrati nell'Alleanza per il contrasto e la prevenzione del gioco d'azzardo patologico, sottoscritta l'anno scorso da Comune di Trento, Associazione AMA, Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Comune di Rovereto, Casse rurali trentine, Consorzio Comuni Trentini, Confesercenti, Ordine dei giornalisti, Coordinamento nazionale delle comunità d'accoglienza (CNCA), Federazione italiana tabaccai (FIT), CONSOLIDA e Caritas. A queste realtà vanno ora ad aggiungersi Muse, Ordine Assistenti sociali, Associazione Occhio al Gioco, Assessorato all'Istruzione della Provincia Autonoma di Trento, Arcidiocesi di Trento, Forum delle Associazioni familiari del Trentino.

Una sensibilità sempre più condivisa, quella verso i pericoli che nasconde il gioco d'azzardo, non facile però da tradurre in pratica. Tra le iniziative più concrete c'è quella di elaborare un marchio per contraddistinguere gli esercizi pubblici che non installano dispositivi di gioco nei propri locali. 

(nella foto i rappresentanti delle realtà che hanno sottoscritto oggi l'Alleanza)

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