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Cronaca Vezzano / località Ciago

Iraq: la 38enne trentina Alda Cappelletti coordina gli aiuti a Tikrit

La trentottenne di Ciago coordina gli aiuti umanitari in Iraq:"Ci stiamo preparando ad accogliere un esodo senza precedenti, le stime parlano di un milione di sfollati pronti a raggiungere Tikrit"

"Ci stiamo preparando ad accogliere un esodo senza precedenti: le stime parlano di un milione di sfollati a Tikrit.  Già 5600 persone che sono scappate dai dintorni di Mosul si stanno rifugiando nei campi di emergenza approntati dalle Nazioni Unite e dal governo iracheno. Una lotta contro il tempo per garantire la sicurezza di migliaia di persone".

Sono le parole, contenute in un video-messaggio pubblicato su facebook (clicca qui) di Alda Cappelletti, 38 anni, trentina di Ciago, alla guida della missione umanitaria gestita da Intersos per portare aiuto agli sfollati in fuga dall’area di Mosul in seguito all’offensiva dell’esercito iracheno sulla città. 

“In questo momento, dalla nostra base di Tikrit ci stiamo muovendo verso le aree di Salah EdDin e Ninewa, dove si aspetta il flusso più consistente di sfollati  con le principali organizzazioni umanitarie, si sta preparando per fronteggiare quello che si attende come un esodo immenso, forse il più imponente dall’epoca della crisi dei Grandi Laghi del 1994.

Intersos ha messo in campo un team di medici che si spostano lungo i campi per provvedere alle emergenze di tipo sanitario e al supporto psico-sociale. La cosa principale è la necessità di prevedere dei corridoi umanitari per permettere alle persone di lasciare Mosul in sicurezza e raggiungere i campi.

"Occorrono rifugi per accogliere le famiglie, beni di prima necessità, assistenza sanitaria. Intervenire ora, con la preparazione necessaria, significa fare tutto il possibile per salvare il maggior numero possibile di vite e tutelare la dignità e l’integrità delle persone. Una sfida che rappresenta il senso più profondo della nostra scelta di essere presenti per portare aiuto nelle più grandi emergenze globali”.

Secondo le stime delle Nazioni Unite fino a 1,5 milioni di persone saranno coinvolte nel conflitto. Si aspetta che fino a un milione di persone possa fuggire dalla città e dalle aree circostanti. In seguito all’annuncio del governo iracheno dell’inizio delle operazioni militari per riconquistare la seconda città del Paese, occupata dallo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante nel 2014, le Nazioni Unite hanno dichiarato il livello di emergenza 3, il più alto livello di emergenza umanitaria, per l’Iraq.

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