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Elezioni provinciali 2013, le proposte degli albergatori per i candidati

Nel documento la richiesta di concedere cambio di destinazione d'uso agli alberghi "difficili", proposte per corsi di formazione e riforma delle APT, no alla tassa di soggiorno, interesse per la Valdastico e l'aeroporto di Bolzano

Undici punti che riguardano il mondo del turismo ma non solo, toccando tematiche come lavoro e welfare, infrastrutture ed economia. E' il contenuto di un documento che l'Associazione trentina Albergatori presenterà ai candidati di tutte le forze politiche in campo per le prossime elezioni provinciali. "Chi si candida alla guida del Trentino deve capire che il turismo sarà una risorsa per molti decenni a venire per la gente del nostro territorio" così il presidente degli albergatori Luca Libardi ha spiegato la necessità di stendere un documento che si pone "in linea con le richieste di altri enti di categoria come Industriali e Artigiani: semplificazione della burocrazia per dare respiro alle imprese, spostare il focus dal puro assistenzialismo al rilancio dell'occupazione, mettere mano al sistema di promozione del turismo".

Si parla anche di infrastrutture: "sempre più turisti scelgono l'aereo per le vacanze, dobbiamo trovare un'integrazione maggiore con l'aeroporto di Verona, di cui la provincia è tra i maggiori azionisti ma guardiamo sempre con molta attenzione l'ipotesi di allungamento della pista dell'aeroporto di Bolzano che servirebbe per i voli charter: il rischio è che Innsbruck si mangi tutto il traffico turistico" e ancora sulla Valdastico "dobbiamo uscire da un approccio ideologico, potrebbe dare una risposta efficace ai flussi turistici; contemporaneamente ci auguriamo che non prosegua il progetto metroland, avrebbe un impatto economico disastroso sui bilanci pubblici".

Riguardo alla questione del lavoro/welfare l'Asat chiede: "più innovazione sugli strumenti per far ripartire l'occupazione, il rischio è quello di produrre una situazione di assistenzialismo: il mondo del turismo, tramite la formazione, può dare risposte occupazionali: abbiamo assistito in questi anni ad aumento di richieste di lavoro per il nostro settore, un tempo considerato di serie b, ma spesso i lavoratori vengono da fuori provincia". 
Altra proposta è quella di aprire una "finestra temporale che permetta una "rottamazione" per i gestori di piccole strutture i contesti difficili e poco redditizi: si permetta il cambio di destinazione d'uso, ad oggi bloccato, per gli immobili".

Riguardo alla promozione turistica infine si chiede di mettere mano al sistema delle APT: "non intendiamo che debbano essere cancellate, ma uno strumento vecchio va rivisto; c'è bisogno di una piattaforma promozionale più elastica di quella nata dal matrimonio innaturale di Trentino Marketing con Trentino Sviluppo". Rimane infine la contrarietà alla tassa di scopo o tassa di soggiorno: "impensabile in un periodo come questo". 

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