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Acciaieria Valsugana, salta l'accordo con gli algerini

La produzione sarebbe dovuta ripartire dalla prossima settimana, a rischio 106 posti di lavoro. Ora è corsa contro il tempo per la proroga degli ammortizzatori sociali e trovare un nuovo acquirente

E' sempre più incerto il futuro dei 106 dipendenti delle Acciaierie Valsugana dopo che il gruppo algerino Cevital ha ritirato l'offerta di acquisto con la Leali Steel.

La trattativa con la multinazionale svizzera Klesh (a cui fa capo Leali Steel) si è arrestata, c'è tempo ora fino ai primi giorni di aprile per trovare un altro acquirente, se così non fosse la Leali rischia di veder saltare anche il concordato preventivo.

La produzione sarebbe dovuta ripartire dalla prossima settimana, ora invece si cerca un accordo tra azienda e sindacati per ampliare il ricorso al contratto di solidarietà, già in vigore, in attesa, di riconsiderare le altre manifestazioni di interesse che c'erano state e che erano state accantonate di fronte all'offerta degli algerini.


Ai dipendenti è stata pagata la tredicescima e lo stipendio di dicembre ma non quello di novembre. I conti del 2016 sono chiusi con un fatturato in forte calo. I prossimi due mesi saranno quindi decisivi per conoscere il futuro dello stabilimento, dei dipendenti e dei collaboratori dell'azienda di Borgo Valsugana

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