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Pedopornografia, 10 denunce e un arresto nell'operazione diretta da Trento

La polizia postale ha compiuto perquisizioni in tutta Italia sequestrando 150 terabyte di file. Nei guai 11 persone individuate dal compartimento di Trento: erano i contatti di un trentino arrestato per lo stesso reato

Dieci persone denunciate e una arrestata. È il bilancio dell’operazione contro la detenzione e la divulgazione di materiali pedopornografici compiuta sul territorio nazionale e coordinata dalla Procura di Trento. Centocinquanta i terabyte di file (ognuno vale mille gigabyte) con immagini e video sequestrati dalla polizia postale che ha eseguito perquisizioni in varie province: Milano, Cremona, Firenze, Pisa, Pescara, Ascoli, Roma e Catania. Gli agenti sono entrati nelle case di una decina di individui – tutti di sesso maschile, di età compresa fra i 30 e i 60 anni – che facevano parte dei contatti in internet di un trentino arrestato due volte per lo stesso reato dalla polizia postale di Trento. 

Proprio al compartimento di polizia postale e delle comunicazioni per il Trentino Alto Adige, con sede a Trento, si deve la titolarità dell’operazione. “I provvedimenti – spiega in una nota l’ufficio diretto dal vicequestore aggiunto Tiziana Pagnozzi - sono stati emessi al termine di una raffinata attività d’indagine telematica durata oltre un anno”. Nel febbraio 2012 era stato arrestato un quarantenne, dipendente di un negozio di elettronica, recidivo per lo stesso reato di diffusione di materiale pedopornografico online. Nella sua abitazione erano stati sequestrati computer, una decina di hard disk con dentro 250mila foto di minori e 500 filmati. Dopo l’arresto, i poliziotti hanno continuato l’attività di indagine sui contatti con cui il 40enne avrebbe scambiato i file tramite i programmi peer to peer. I monitoraggi in internet della polizia postale, che si avvale di strumenti tecnologici raffinati, hanno portato a individuare gli undici uomini oggetto dei provvedimenti eseguiti sul territorio nazionale. In un’operazione, precisa l’ufficio di Trento, “indirizzata a stroncare l’attività delittuosa posta in essere da internauti che, tramite la rete, diffondevano filmati e fotografie realizzate mediante lo sfruttamento sessuale di minori, anche di dieci anni”. Il materiale in questione – proseguono gli agenti – “veniva, contestualmente, detenuto dai medesimi all’interno dei computer, hard disk ed altre tipologie di supporti informatici”. Le perquisizioni sono state eseguite dal personale dei compartimenti della polizia postale delle province interessate coordinate dal servizio polizia postale e delle comunicazioni .
I presunti pedopornografi sono tutti di sesso maschile. L’età varia dai trenta ai sessant’anni, idem per le professioni che spaziano dall’operaio al libero professionista. Un dato che se segnerebbe la “trasversalità” della propensione per la pedofilia. Riguardo all’arresto, l'ordinanza è stato eseguita nei confronti di un bolognese di 55 anni, residente a Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. Nel pc dell’uomo, che di professione è agente d’affari, sono stati trovati 4.800 foto e 130 video con minori coinvolti in pratiche sessuali. 

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