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Domenica, 5 Dicembre 2021
Attualità

Città di Trento ed Università: altri cinque anni a braccetto

Con la firma del Piano annuale per il 2021 si delineano i primi interventi nell’ambito del nuovo accordo quinquennale del piano “UniCittà” tra il Comune e l’Università di Trento

 A cinque anni dalla firma del primo protocollo d’intesa nel 2016 entra nel vivo per un nuovo quinquennio la collaborazione tra il Comune di Trento e l’Ateneo trentino siglata a dicembre scorso. Il sindaco Franco Ianeselli e il rettore Flavio Deflorian hanno infatti sottoscritto questa mattina a Palazzo Sardagna il Piano degli interventi 2021 – il primo dei cinque piani di dettaglio annuali previsti dall’accordo quadro – nell’ambito del progetto “UniCittà”. Un programma di lavoro che anche per quest’anno punta a migliorare la qualità della vita a Trento e a favorire una maggiore interazione tra città e università, con particolare attenzione anche alla componente studentesca.

Il nuovo piano di sviluppo 2021, anche a causa della situazione pandemica, prevede di investire molto sul capitale umano e sociale e offre opportunità di crescita e formazione per sostenere la ripresa sociale, relazionale ed economica del territorio. L’idea di base dell’accordo quadro e dei successivi piani annuali è proprio quella di rendere per primi studenti e studentesse, laureati e laureate, insieme a tutto il corpo docente, propulsori delle dinamiche socio-culturali ed economiche del territorio.
«Il protocollo che firmiamo oggi - ha esordito il rettore Flavio Deflorian nel suo benvenuto iniziale - è un esempio virtuoso di come, con il contributo di tutti e tutte, e si possano realizzare grandi cose, anche a fronte di risorse limitate. Il progetto Unicittà è uno dei piani qualificanti nell'ambito della collaborazione fruttuosa in corso da anni con il Comune di Trento».
«L’aspetto significativo di questa collaborazione – ha commentato il sindaco Franco Ianeselli - è l’aiuto che l’Università offre alla città di Trento che l’accoglie. Aiuto nel perfezionamento degli strumenti di pianificazione, ad esempio in ambito turistico. Aiuto che gli studenti e le studentesse danno allo sviluppo della città con i loro progetti, con le tesi di laurea, le idee, le iniziative. Aiuto nel gestire i grandi cambiamento, come quello che interessa la mobilità cittadina e nello specifico la circonvallazione ferroviaria» Infine un ringraziamento alle componenti e al presidente del Comitato di coordinamento del Protocollo: «Nello statuto del Comune di Trento è contenuto un esplicito riferimento alla collaborazione con l’Ateneo trentino. Nel progetto UniCittà vedo concretizzarsi questo impegno, con un entusiasmo e una passione non scontati».

A illustrare i progetti che proseguono e quelli nuovi previsti per il 2021 è stato Marco Tubino, docente del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica e coordinatore del Comitato di coordinamento del Protocollo UniCittà, composto da rappresentanti di entrambe le istituzioni, oggi presenti all’incontro. «Il compito del Progetto UniCittà – ha spiegato – è dare sostanza alla relazione tra l'università e la città. Questo non è un compito facile, ma è senz'altro una sfida che vale la pena di affrontare. Il progetto che oggi presentiamo è frutto di un intenso lavoro di squadra. Il comitato ha lavorato con grande spirito di collaborazione, nella piena condivisione degli obiettivi. Due sono le leve su cui abbiamo voluto puntare, in particolare. Prima di tutto il capitale umano e sociale, che deve essere valorizzato, messo in evidenza. Poi la formazione di professionalità in grado di elaborare e comunicare dati e informazioni, con l'obiettivo di promuovere la pratica delle decisioni condivise e informate tra la cittadinanza».

Nutrire Trento e turismo: le azioni che proseguono
Tra le azioni proposte per il 2021, la prosecuzione di due attività di successo già avviate nella precedente programmazione: il progetto Nutrire Trento e l’attività di ricerca in materia di turismo ed economia turistica.
Il progetto Nutrire Trento intende promuovere una cultura della sostenibilità ambientale ed economica della produzione e consumo alimentare, stimolando il dialogo tra i diversi attori coinvolti e abitudini virtuose, per ridurre costi e sprechi. Il programma per il 2021 prevede in particolare azioni di informazione e divulgazione rivolte ai consumatori e alle consumatrici di oggi e di domani.
Il secondo progetto è finalizzato all’aggiornamento del nuovo piano di politica turistica comunale e vuole promuovere un’efficace collaborazione tra i diversi soggetti che sul territorio si occupano di ricerca e promozione in ambito turistico, anche alla luce dei nuovi scenari che si apriranno al termine della attuale situazione emergenziale. Il Piano si propone di delineare per la città un’identità turistica forte e unitaria, che realizzi una convergenza tra aspettative di turisti e cittadini e priorità strategiche della municipalità, ragionando secondo schemi di sviluppo sostenibili e integrati a medio-lungo termine.
Nel corso del 2021, in linea con quanto fatto finora, si attiveranno anche tirocini curriculari e post-laurea, premi e borse di studio, oltre a “competizioni” su tematiche emergenti destinate a sviluppare spirito di iniziativa e capacità di problem solving tra gli studenti e le studentesse, anche attraverso il confronto con esperienze internazionali.
Spazio anche alle iniziative culturali come il Festival POPLAR, l’animazione culturale prevista negli spazi urbani nell’ambito del progetto “Trento Cultural Footprint” e il Festival “Teatro della Meraviglia”.
Si punterà anche ad individuare servizi utili ai cittadini e alle cittadine, a promuovere la partecipazione e il dibattito sulla mobilità e sull’attrattività della città, ma anche a sostenere la pratica della decisione condivisa e definire strumenti di valutazione dei risultati e della soddisfazione della cittadinanza.

Smart cities e mobilità, infanzia e adolescenza, qualità della vita: i nuovi progetti
I nuovi progetti riguardano tematiche di interesse per il territorio e a carattere fortemente multi-disciplinare: misure per gestire la transizione digitale in una smart city come Trento, attività di ricerca a supporto delle politiche e delle azioni in favore dell’infanzia e dell’adolescenza, oltre a diversi interventi orientati a promuovere una migliore qualità della vita cittadina e ad agevolare l’inserimento nel tessuto cittadino di chi decide di stabilirsi a Trento per studio o lavoro, con riferimento specifico ai nuovi paradigmi di mobilità e ai processi in atto di trasformazione e rigenerazione urbana.
Nello specifico, il piano prevede la collaborazione su lavoro di ricerca per la costituzione di un Osservatorio per l’infanzia e l’adolescenza, perché la capacità di pianificare strategicamente e di progettare azioni in maniera efficace non può che basarsi su una competenza avanzata di analisi del contesto, attraverso la raccolta, la selezione e l'analisi di dati rilevanti. Del resto, questa è una priorità per Trento, che nel 2019 è stata la prima città italiana ad essere riconosciuta Città amica dei bambini e degli adolescenti, secondo i nuovi parametri e step stabiliti da UNICEF, ed è ad oggi tra le poche città che mantiene vivo tale riconoscimento attraverso politiche e azioni di miglioramento continuo.
Il progetto “Vivere e lavorare a Trento nell’epoca dello smart working: per una città più attrattiva” punta invece a “fermare” più a lungo a Trento le persone che ci arrivano per motivi di lavoro o studio e attrarre nuovi cittadini non soltanto dall’ambito universitario. Con la pandemia, infatti, lo smart working ha visto uno sviluppo necessario ed esponenziale e ha facilitato la possibilità di abitare in luoghi diversi rispetto a quelli di residenza o, addirittura, i luoghi anche molto lontani rispetto alla sede di lavoro. Con il suo ambiente naturale sano e attrattivo, i servizi all'avanguardia e un tessuto sociale e relazionale positivo la città di Trento può essere una destinazione ideale.
Completano il quadro delle attività proposte alcune iniziative che non sono state portate a termine nel quinquennio precedente a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 e dei conseguenti provvedimenti di limitazione della mobilità e di sospensione delle attività in presenza. È il caso delle iniziative formative e divulgative nell’ambito della sicurezza urbana.
Tra queste rientrano nella programmazione del 2021 il secondo “atto” del progetto “Una mappa per trovarsi”, il sistema di wayfinding urbano, che partirà con un concorso di idee, servirà a dare riconoscibilità agli edifici UniTrento e dell’Opera universitaria, valorizzando anche il sistema delle relazioni urbane, ossia i percorsi che collegano all’interno della città i vari edifici universitari (come biblioteche, mense e alloggi).
Sempre sul versante della mobilità, altre due iniziative a servizio della cittadinanza. Il progetto “La città dei 15 minuti e l’accesso al trasporto pubblico” vuole riflettere su come aumentare attrattività, sicurezza, comfort ed accessibilità per la nuova linea di trasporto collettivo in sede propria lungo l’asse nord - sud della città. E poi c’è anche il progetto integrato di circonvallazione ferroviaria e la rigenerazione urbana della città che intende analizzare le opportunità di rigenerazione urbana connesse all’interramento del tratto cittadino della ferrovia storica sulle aree di via Verdi, piazzale Sanseverino, ex CTE e barchessa nord, con un approfondimento sulla rivisitazione dell’attuale collegamento tra via Madruzzo e il Palazzo delle Albere e il MUSE.
Viene portato a termine anche il progetto “Prendere decisioni”, che ha l’obiettivo di sviluppare competenze in studenti, esponenti dell’amministrazione comunale e cittadini nella pratica delle decisioni partecipate.

UniCittà: alcuni progetti realizzati
La collaborazione tra Comune di Trento e Ateneo ha portato, nell’arco di cinque anni, alla realizzazione di vari progetti a favore della cittadinanza. Tra gli interventi più significativi, il progetto di formazione all’uso dei defibrillatori automatici, realizzato in due edizioni (2018 e 2020) in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. È in via di conclusione il progetto che ha portato alla realizzazione di una stazione di biciclette condivise e-motion nei pressi dello studentato di S Bartolomeo. Sono state condotte anche attività di ricerca che hanno coinvolto la cittadinanza. È il caso dell’indagine sulla percezione del rischio del fenomeno migratorio condotta nel 2018, tra le iniziative collegate all’Istituto di Scienze della sicurezza (ISSTN).
Tra i progetti promossi e finanziati anche occasioni per studenti e studentesse dell’Ateneo di cimentarsi sui problemi della città. Come il progetto “La Città del Dibattito” per la diffusione della modalità di confronto e sviluppo di iniziative partecipate attraverso il dibattito (2019) e la competizione studentesca “Ultimo miglio” – STARDUST per l’individuazione e la comunicazione di un nuovo paradigma di mobilità e trasporto sostenibili, con particolare riguardo alla strutturazione di un sistema di logistica innovativo per la consegna delle merci in centro città.

Il Comitato di coordinamento
Il protocollo d’intesa tra Comune e Università di Trento prevede che la collaborazione tra i due enti si concretizzi attraverso la costituzione di un Comitato di coordinamento formato da tre delegati nominati dal Sindaco, tre delegati nominati dal rettore, la presidente dell’Opera universitaria, o suo delegato/a, ed un rappresentante degli studenti e delle studentesse dell’Università di Trento, nominato/a di comune accordo dal Consiglio degli studenti dell’Ateneo e dalla Consulta degli studenti del Comune di Trento.


Il Comitato ha il compito di elaborare annualmente il Programma degli interventi e delle attività da sottoporre alla valutazione di sindaco e rettore e di monitorare le attività in corso. Da febbraio 2021 è composto da:
- prof. Marco Tubino (coordinatore), Dipartimento di Ingegneria civile ambientale e meccanica dell’Università di Trento;
- prof.ssa Francesca Forno, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Trento
- prof.ssa Sara Favargiotti, Dipartimento di Ingegneria civile ambientale e meccanica dell’Università di Trento
- dott.ssa Chiara Morandini, Dirigente del Servizio Innovazione, Ricerca e Transizione digitale del Comune di Trento;
- dott.ssa Laura Begher, Dirigente del Servizio Cultura, Turismo e Politiche giovanili del Comune di Trento;
- dott.ssa Katia Beatrici, Dirigente del Servizio Sviluppo economico del Comune di Trento
- prof.ssa Maria Laura Frigotto, Presidente di Opera Universitaria;
- Fiorella Bredariol, rappresentante degli studenti universitari.

Alle riunioni del Comitato partecipano inoltre, con funzioni di supporto, la dott.ssa Mara Sartori (Supporto Relazioni istituzionali e Documentazione strategica, Università di Trento), il dott. Marco Bertolla (Direzione Generale, Comune di Trento), la dott.ssa Federica Graffer (Ufficio Politiche Giovanili, Comune di Trento).

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