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Provincia: oltre 200 milioni in arrivo per rilanciare l'economia trentina

Presentati gli ultimi emendamenti alla manovra di bilancio, in arrivo sostegni ad imprese, lavoratori, famiglie ed il Fondo Montagna per il mondo d'alta quota

Un pacchetto della manovra di bilancio che, complessivamente, metterà a disposizione 219 milioni da piazza Dante a sostegno dell'economia trentina. Nella mattinata di oggi sono stati limati gli ultimi emendamenti, gli ultimi provvedimenti di questo pacchettone di interventi che ora arriverà nelle prossime settimane nell'aula del consiglio provinciale per l'approvazione. Complessivamente, sommando ai 219 milioni anche gli interventi statali, si dovrebbe arrivare intorno ai 400 milioni di euro a disposizione di imprese, lavoratori e famiglie. “Non sono stati moltissimi gli emendamenti che abbiamo presentato – ha spiegato l'assessore competente, Achille Spinelli – ma vanno a completare il quadro della manovra per le risorse che potremo gestire”. I fondi dell'avanzo di bilancio che saranno a disposizione saranno di 128-130 milioni di euro per il sostegno all'economia ed alle aziende trentine, mentre 64,5 milioni di euro sono quelli destinati allo sviluppo del sistema economico e turistico. Ovvero, soldi che andranno per investimenti e miglioramenti. Passando poi per i 24 milioni di euro destinati invece ai singoli lavoratori, dagli stagionali che non hanno potuto lavorare al fondo per la cassa integrazione Covid gestita dall'Agenzia del Lavoro. Infine una cifra compresa fra i 3 ed i 4 milioni saranno destinati ad interventi per sostenere le politiche familiari.

Dal Governo arriveranno poi soldi anche per il cosiddetto “Fondo Montagna”, dove dovrebbero essere raccolti 75 milioni da destinare agli impianti a fune, 7-8 milioni per i maestri di sci ed una cifra compresa fra i 55 ed i 70 milioni per le altre attività economiche che rientrano nell'ambito del turismo invernale. “Abbiamo cercato di accorciare il più possibile il percorso per portare tutta la manovra in aula – ha aggiunto il presidente, Maurizio Fugatti – affinché gli aiuti possano arrivare il prima possibile alle imprese ed ai lavoratori”.

Fra gli emendamenti approvati oggi, nell'ultimo giorno utile, vi sono diversi interventi, alcuni molto tecnici, ma tutti concentrati nella direzione di una maggiore estensione possibile dei ristori. Ecco, ad esempio, la possibilità di rivedere un domani le tariffe per gli enti pubblici anche dopo l'approvazione del bilancio oppure il posticipo al gennaio 2022 di alcune concessioni per gli operatori minerari oppure la possibilità per le Apt di consorziarsi come la nuova legge impone non più fino alla fine di maggio ma fino a fine luglio, con una proroga di due mesi. Inoltre saranno creati dei canali preferenziali per l'accesso a questi fondi da parte delle famiglie con figli minori portatori di handicap potendo gestire canali preferenziali. Nel calcolo dell'indennità dei maestri di sci, poi, non si utilizzerà più il confronto con l'anno precedente bensì criteri che la stessa Provincia approverà a breve. Un bed & breakfast per poter accedere ai sostegni dovrà aver registrato una perdita pari almeno al 50% del fatturato registrato nell'inverno del 2019, mentre la possibilità di accedere ai fondi per le imprese che hanno subito ingenti perdite sarà aperta anche alle aziende fondate non più dopo il 1 novembre 2020 bensì dopo il 1 settembre 2020.

Un interesse per la vicenda Sicor e dei suoi lavoratori è stata espressa sia da Fugatti sia da Spinelli, i quali hanno i loro timori e la disponibilità della Provincia a svolgere il proprio ruolo per tornare ad una tranquilla trattativa fra le parti.

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