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Chi fa il tampone privatamente, se positivo, sarà segnalato all'Azienda sanitaria

Obbligo di comunicazione all'Azienda sanitaria per le realtà che offrono tamponi molecolari e rapidi a pagamento e senza ricetta

Anche le realtà private che eseguono tamponi molecolari o antigenici, i cosiddetti "test rapidi", dovranno comunicare i casi positivi all'Azienda sanitaria locale. A quel punto tali soggetti positivi saranno gestiti secondo le procedure comunemente adottate, ovvero isolamento di 21 giorni, che può terminare prima in caso di tampone negativo al 10° o 15° giorno.

E' uno dei punti stabiliti dalla nuova ordinanza del presidente della Provincia autonoma di Trento, la 57esima, all'interno delle norme per la gestione del contagio nel mondo del lavoro. Nella stessa ordinanza vengono, finalmente, fornite con più chiarezza alcune definizioni basilari, come la differenza tra isolamento e quarantena, la categoria di 'contatto stretto' e l'obbligo, per il datore di lavoro, di comunicare all'Azienda sanitaria i dipendenti positivi in caso di screening aziendali. Qui il testo completo dell'ordinanza: Ordinanza 57 del 24 novembre

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