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Bocconi avvelenati a Pergine: l'associazione Aidaa mette una "taglia" di 6.000 euro

Seimila euro a chi contribuirà a "consegnare" alle autorità l'avvelenatore, o gli avvelenatori, che finora hanno causato la morte di 10 cani nei boschi di Pergine

Seimila euro a chi "ci aiuterà a individuare, denunciare e  far condannare in via definitiva il responsabile di questa vera strage di cani nel paese del Trentino". La "taglia" sull'avvelenatore, o gli avvelenatori, a Pergine arriva dall'associazione nazionale animalista Aidaa. Sarebbero già dieci i casi di cani deceduti dopo aver ingerito bocconi avvelenati in varie località boschive attorno al paese. Una situazione che sta diventando insostennibile per tutti i possessori di cani, oltre che odiosa per gran parte dell'opinione pubblica. 

"Si tratta di avvelenamenti che sono avvenuti iin questi primi sei mesi dell'anno e alcuni di loro sono morti a quanto pare si tratta di una faida tra cacciatori e bracconieri del luogo che per avvelenare i cani avrebbero usato in diversi casi con l'ENDOSULFAN un potente insetticida  usato in agricoltura e bandito già da alcuni anni dall'Unione Europea" si legge in un comunicato dell'Aidaa,, che ha messo "sulla testa" del responsabile 6.000 euro. 

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