Domenica, 20 Giugno 2021
Attualità San Giuseppe / Via Giuseppe Giusti, 40

Formazione ed innovazione, le colonne per il mercato del lavoro del futuro

Oggi durante gli Stati generali del lavoro una dozzina di grandi firme del mondo imprenditoriale italiano si sono confrontati sulle necessità, presenti e future, del mondo del lavoro

Due i capisaldi sui quali dovrà poggiarsi il lavoro del futuro in Trentino. Innovazione e formazione, una rima perfetta per lo sviluppo futuro ed attuale del mercato del lavoro e dei lavoratori stessi. Grandi temi che sono al centro, insieme a tanta altre carne sul fuoco, degli Stati generali del lavoro ospitati in queste settimane negli spazi della Trentino School of Management in via Giusti. Nella giornata odierna è toccato ad una dozzina di “special advisors”, ovvero di profili di alto livello del mondo industriale e della ricerca, chiamati a confrontarsi sulle nuove tendenze del mercato del lavoro.

Fino ad arrivare a tirare le fila insieme ad Achille Spinelli, assessore provinciale allo sviluppo economico. “Dalla formazione fino al riuscire ad intercettare investitori privati – ha spiegato al termine della tavola rotonda l'assessore Spinelli – il Trentino da sempre, nella storia, è stato un laboratorio sotto tanti punti di vista. Da quello politico all'autonomia, può esserlo anche ora sulle tematiche legate al mondo del lavoro. Affinché possa anche diventare un importante polo attrattivo per le grandi aziende nazionali ed internazionali”. E questo si può ottenere solamente se la formazione del personale e dei manager va avanti di pari passo con l'innovazione, con gli investimenti per la crescita e lo sviluppo. “La necessità della formazione continua sarà sempre più indispensabile a tutti i livelli ed in qualunque lavoro – ha aggiunto Francesco Profumo, presidente della Fondazione Bruno Kessler – concordo che il Trentino può essere un ottimo laboratorio per queste nuove frontiere del mercato del lavoro. I bambini che oggi iniziano la scuola finiranno l'Università, quindi il loro percorsi di studi, solamente nel 2038 e di cosa avranno bisogno poi? Di imparare ancora, di continuare anche dopo ad imparare. Perché le nuove generazioni dovranno tornare tante volte nel corso della loro vita sui banchi, dovranno imparare ad essere sempre pronte ad imparare”.

In presenza o in collegamento sono annunciati Giovanni Biondi, presidente di Indire, Daniele Finocchiaro, presidente dell'Università di Trento, Francesco Profumo, presidente della Fondazione Bruno Kessler, Stefano Bernardi, startupper, Kussai Shahin, direttore generale di Trentino Digitale, Sabina Cristini, ingegnere e dirigente di Siemens, Sonia Bonfiglioli, imprenditrice e presidente del Gruppo Bonfiglioli, Paola Nicastro, direttore generale di Anpal, Francesco Luccisano, fondatore di AlLavoro, Antonio Maria di Marco Pizzongolo, direttore dell'Inps del Trentino Alto Adige, Agostino Di Maio di Assolavoro e Pedro Martin Garcia, amministratore delegato di Minsait.

“La pandemia ha aggravato una situazione, quella del mercato del lavoro, che non era rosea nemmeno prima del Coronavirus – ha aggiunto Paola Nicastro – in questa fase dobbiamo intervenire sempre più sulle competenze delle persone, mettendo i lavoratori al centro. Per accompagnarli sia verso una fase di crescita lavorativa oppure di ricollocazione sul mercato del lavoro”. Fra gli ospiti di questo incontro anche Riccardo Salomone, presidente dell'Agenzia del lavoro della provincia di Trento. “Il mondo del lavoro ha bisogno di una risposta immediata sulla formazione – ha spiegato – dobbiamo ripensare ad un modello in cui educazione e produzione riescano a convivere, riuscendo così anche ad evitare ricadute sul sociale”.

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