Attualità Oltrefersina / Via San Bartolameo

Grazie alla donazione di una benefattrice arriva la "stanza degli abbracci" alla Rsa

Anche nella Rsa San Bartolomeo è operativa la cosiddetta stanza degli abbracci, finanziata con un lascito

Il lascito di una benefattrice si trasforma nella possibilità per i familiari degli ospiti della Rsa san Bartolomeo di riabbracciare i propri cari. Nella casa di riposo cittadina è stata inaugurata nei giorni scorsi la cosiddetta "stanza degli abbracci", una struttura che permette il contatto fisico tra ospiti e parenti. La realizzazione è stata finanziata con la donazione della signora Marina Larcher Fogazzaro, tramite la parrocchia del Duomo di Trento. 

«Voglio ringraziare la parrocchia e la generosa signora Larcher Fogazzaro per la donazione fatta - ha detto il presidente della Rsa Michele Chiogna -. Grazie a loro, abbiamo potuto creare e mettere a disposizione una struttura che è anche un segno di speranza e di affetto. Affetto che, finalmente, si può manifestare anche con un abbraccio. Abbiamo apposto anche una piccola targa, davanti alle stanze degli abbracci, per far sì che tutti gli utenti possano sapere che qualcuno, in maniera totalmente disinteressata, ha preso a cuore le loro esigenze».

Quella di San Bartolomeo è l'ultima, in ordine temporale, delle "stanze degli abbracci" operative nelle quattro Rsa cittadine gestite dall'Apsp Civica. L'auspicio, si legge in una nota, è che presto le condizioni generali permettano di completare e mettere in pratica i protocolli per riaprire finalmente alle visite, senza barriere nelle strutture, forti della vaccinazione che ha raggiunto la quasi totalità degli ospiti.

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