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Lago Nambino

Lago Nambino

Val Rendena, arriva il primo sentiero accessibile anche a disabili, anziani e famiglie

La via verrà presto sbarrierata grazie all'accordo tra Parco Naturale Adamello Brenta, Comune di Pinzolo e Provincia autonoma di Trento. Per l'intervento verranno investiti 250mila euro

Un sentiero accessibile a tutti tra Patascoss e Nambino, in Val Rendena. È quanto previsto dall'accordo tra Parco Naturale Adamello Brenta, Comune di Pinzolo e Provincia autonoma di Trento.

A breve la via che congiunge le due famose località di Madonna di Campiglio verrà sbarrierata. L’incantevole anfiteatro naturale che circonda il Lago Nambino diventerà presto una meraviglia accessibile a tutti. A proporre l'eliminazione delle barriere al comune di Pizolo è stata l'associazione Anffas Tione.

“Tra le forti passioni dei nostri ragazzi – racconta Claudia Morelli, genitore responsabile di Anffas Tione - vi è quella di vivere il territorio, e con esso le nostre montagne. Da qui è partita l’iniziativa di chiedere all’amministrazione comunale di Pinzolo, di cui già apprezzavamo la non comune sensibilità al tema della disabilità, la realizzazione di un progetto di sbarrieramento di un sentiero di montagna, per renderlo fruibile anche a tutti coloro che hanno difficoltà, motorie o intellettive. Abbiamo quindi affidato ad una lettera, inviata all’assessore Luca Vidi, sogni e speranze che sono state subito ascoltate”.

Il progetto

“Abbiamo sposato pienamente l’idea e l’abbiamo condivisa con il Parco, con la Provincia autonoma di Trento e con gli Amici dei Sentieri di Campiglio. Sono personalmente molto contento perché gli enti coinvolti sono stati mossi da grande entusiasmo”, prosegue nel racconto Luca Vidi, assessore all’ambiente del comune di Pinzolo. 

La spesa quantificata per l’intervento è di 250mila euro. Secondo l’accordo di programma condiviso da Parco, Comune e Provincia, la cifra sarà coperta per 150mila euro dalla Provincia e per 100mila euro dal Comune. Al Parco spetterà la progettazione definitiva del sentiero che dovrà mantenere il più possibile la sua naturalità con le dovute garanzie di sicurezza, secondo i parametri richiesti dalla certificazione Open. Realizzazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza saranno affidati al servizio provinciale Sostegno occupazionale e per la valorizzazione ambientale.

I lavori dovrebbero iniziare in primavera, appena il meteo lo permetterà. Una volta realizzate le opere, il sentiero sarà percorribile e suggerito non solo ai disabili ma anche alle famiglie con passeggini, ad anziani e a persone con difficoltà deambulatorie in generale. (Sarà invece impraticabile per biciclette e mezzi motorizzati).

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