Una "scultura" di fieno nei prati delle Viote: ecco l'orso con valigia

Svelato il protagonista di molti scatti già circolati sui social: è un'opera di landart di Francesco Avancini realizzata all'interno del Monte Bondone Green Festival

L'orso con valigia è arrivato in Bondone. Le foto della scultura di fieno circolavano da un po' sui social networl. L'opera ancora in fieri aveva già attirato la curiosità di molti: difficile non vedere un "covone" di fieno alto diversi metri, tra la capanna Viote e la Terrazza delle Stelle. Il mistero è stato svelato oggi: si tratta di un'opera di landart voluta dagli organizzatori del Monte Bondone Green Festival, a conclusione di una lermesse che ha animato le Viote con tre weekend di musica e arte. L'artista che ha realizzato l'orso con valigia è Francesco "Franz" Avancini, artista di landart, ovvero di installazioni e sculture che prevedono l'utilizzo di materiali strettamente naturali e reperiti sul posto. Il fieno, in questo caso, trattandosi delle distese erbose del Bondone. 

"Francesco è  uno di quegli “alieni” in terra trentina di cui nessuno o pochissimi conoscono l’esistenza, ma che ha già segnato il nostro territorio con alcune sue opere di grande impatto, dove il “mestiere” diventa talento e dove I risultati hanno sempre creato stupore e meraviglia. Modesto e taciturno artigiano delle arti che prima di lavorare con il Monte Bondone Green Festival ha creato e lasciato le sue stupende tracce di Landart nei boschi di Arco, Molveno, Val di Fassa e Ledro" spiegano gli organizzatori del festival. Siamo di fronte a un artista che cammina nei prati, attraversa i boschi, si siede sotto un albero e guarda il luogo dove ha deciso di far nascere la sua opera, ne raccoglie gli odori, I rumori, I silenzi, le sensazioni, il fruscio del vento, l’energia del sole, il brivido dell’aria mattutina e il saltellare della pioggia... e così si ispira e decide. Lui non ce lo dirà mai, visto che lui parla solo con le sue opere".

L'Azienda forestale di Trento e Sopramonte ha assicurato l'appoggio necessario su tutti i fronti per la realizzazione dell'opera. Gli organizzatori assicurano che si tratta solamente della prima di tante opere che il festival, annualmente, intende ospitare. A dispetto del materiale con il quale è stata costruita l'opera è pensata per essere permanente. Certo, avrà bisogno di un po' di manutenzione e del resto anche la sua realizzazione è già stata segnata dalle prime nevicate che hanno reso più difficile, ma forse anche più significativo, il lavoro dell'artista. Di sicuro sarà la mascotte delle Viote nel prossimo inverno quando l'orso con valigia si coprirà di neve per diventare "polare". 

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