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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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Magazzino Sait, lavoratori contro l'esternalizzazione: annunciati tre giorni di sciopero

Sindacati sul piede di guerra. La replica: "Preserveremo tutti i posti di lavoro"

Sindacati sul piede di guerra dopo che la Sait ha deciso di esternalizzare la gestione del magazzino mediante un appalto alla cooperativa Movitrento. I lavoratori hanno proclamato tre giorni di sciopero, con blocco del ricevimento merci, a partire dall'assemblea del 28 e poi per il 29 dicembre e per il 30 dicembre, nonché il blocco degli straordinari a partire dal 2 gennaio 2022.

"Respingiamo al mittente qualsiasi processo di impoverimento dei lavoratori" affermano Paola Bassetti (Filcams Cgil), Lamberto Avanzo e Gabriele Goller (Fisascat Cisl) e Walter Largher e Vassilios Bassios (Uiltucs Uil).

"Le esternalizzazioni comportano perdite di diritti e di salario . Ma qui non sono solo in gioco diritti e salario, si tratta della dignità dei magazzinieri. Il sentimento emerso dall’assemblea è di tradimento dovuto al grande attaccamento che hanno i dipendenti nei confronti di Sait stesso" dicono i sindacalisti, secondo cui i lavoratori si sentono pugnalati alle spalle.

L’appalto, secondo quanto riferiscono le sigle, prevederebbe il passaggio alla cooperativa Movitrento, la perdita dell’integrativo aziendale (116 euro parte fissa e parte variabile ), il diritto alla mensa, l’articolo 18. 

"L’appalto rappresenta un salto nel buio che non garantisce i lavoratori, dal momento che nel privato non esistono le residue tutele che esistono negli appalti pubblici - continuano i sindacalisti -, pertanto ci opponiamo con forza all’ennesimo attacco ai lavoratori. Bisogna arginare una volta per tutte i processi di esternalizzazione e impoverimento, questa è la bussola che orienterà le nostre azioni per le settimane a venire".

A stretto giro è arrivata la replica della Sait, che in una nota conferma di voler "preservare tutti i posti di lavoro". Secondo quanto riferisce l'azienda, lo scorso 15 dicembre era stato comunicato ai sindacati che nel corso del 2022 "l’azienda avrebbe inteso confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori per impostare il percorso di esternalizzazione delle attività di magazzino. L’azienda ha comunicato nel corso dell’incontro la volontà di definire un piano con l’impegno di trasferire i dipendenti dei magazzini con la garanzia del posto di lavoro e di tutela delle condizioni economiche, al fine di non creare ripercussioni a livello retributivo nelle persone e nelle famiglie".

"La proclamazione di uno sciopero di tre giorni appare perciò assolutamente inattesa, sproporzionata e di totale chiusura al dialogo" conclude la nota della Sait.

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