Martedì, 27 Luglio 2021
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Minacce e insulti alla coppia omosessuale, denuncia e sostegno dalle associazioni

La denuncia lanciata delle associazioni, vede l'Italia come un "Paese in cui moltissime coppie evitano per sicurezza di tenersi per mano e singoli/e di fare coming-out; ma in cui omofobia e odio si esprimono, loro sì, alla piena luce del giorno"

Un giovane coppia di ragazzi è stata aggredita a Rovereto, a inizio marzo. Nel cuore del centro storico  in pieno giorno, spiegano con una nota congiunta l'Arcigay del Trentino, l'Agedo Trentino e le Famiglie Arcobaleno del Trentino - Alto Adige, ai ragazzi sono state rivolte "gravi aggressioni e minacce omofobe" e sono state denunciate alle autorità competenti. "Sono fatti che addolorano" scrivono le associazioni nella nota, "ma che non stupiscono chi opera quotidianamente a supporto della comunità LGBT".

La denuncia lanciata delle associazioni, vede l'Italia come un "Paese in cui moltissime coppie evitano per sicurezza di tenersi per mano e singoli/e di fare coming-out; ma in cui omofobia e odio si esprimono, loro sì, alla piena luce del giorno". Dopo aver appreso la notizia, le associazioni, oltre che indignarsi, hanno invitato il Parlamento all'azione. "La vicinanza e la "postuma" solidarietà alle vittime non possono bastare" scrivono. "È ora che il Parlamento acceleri l'iter di approvazione del disegno di legge Zan: primo, irrinunciabile passo per contrastare il fenomeno. Tuttavia, l'intento delle istituzioni locali (comunali, regionali e provinciali) deve tradursi in impegno concreto e reale. È il momento, quindi, che queste aderiscano convintamente alla Rete Ready (comunità di amministrazioni impegnate contro l'omotransfobia), strumento per rendere effettiva la cittadinanza di tutti/e". 

A chiederlo sono le associazioni, i collettivi, gli enti e gli osservatori, ma soprattutto lo pretendono le oltre 138 vittime (solo quelle riportate dalla stampa) di omotransfobia in Italia nel 2020 e censite da Arcigay. L'Agenzia per i diritti umani della UE certifica che il "40% degli/lle italiani/e LGBT* ha vissuto episodi di discriminazione solo nel 2019". Secondo una recente indagine di GayCenter su mille ragazzi e ragazze intervistati in tutta Italia, il 74% dei/lle ragazzi/e omosessuali tra 13 e 26 anni avrebbe raccontato di aver subito almeno un episodio di bullismo omofobico o di discriminazione. E di questi il 36% sarebbe avvenuto a scuola. 

"Le tristi statistiche potrebbero continuare, e continueranno se nessun freno sarà posto a questo incendiarsi di violenza e odio" prosegue la nota. "Restare nell'ignavia od opporsi a maggiori tutele nei confronti di chi vittima di odio sistemico significa esserne complice. Le sofferenze, le minacce e gli abusi meritano riconoscimento e attenzione. Noi e le nostre famiglie meritiamo sicurezza e una legge che la garantisca".

"Perché va detto con chiarezza:

Questa è violenza,

Questa è emergenza,

E ora è il momento di agire"

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