Rifugi aperti ma sarà obbligatorio prenotare e portarsi ciabatte ed asciugamano

Ecco le cinque "regole d'oro" condivise con i rifugisti e con la Sat

Il Rifugio Marchetti allo Stivo

Prenotazione obbligatoria nei rifugi, obbligo di portare con sé le proprie ciabatte ed il proprio ascugamano, e possibilmente anhe il sacco a pelo. Queste le "regole d'oro" che caratterizzeranno l'estate 2020 nei rifugi trentini, ormai pronti a riaprire completamente dopo la primavera segnata dall'emergenza coronavirus. Le regole sono state presentate al termine di una giornata di confronto con le autorità provinciali ed i rappresentanti degli enti coinvolti, come Sat, Associazione dei Rifugi del Trentino e Dolomiti Unesco.

Ecco le cinque "regole d'oro"

  • Prenotazione obbligatoria per il pernottamento, consigliata per il pranzo
  • Mascherina e gel disinfettante nelle aree comuni
  • Mantenere la distanza
  • Consigliato portare il proprio sacco a pelo
  • Portare ciabatte ed asciugamano

"Per fare in modo che gli amanti della montagna possano tornare a popolarla, in sicurezza, abbiamo lavorato a queste regole, che sono state condivise da tutte le associazioni che operano sul territorio, che voglio ringraziare per l'impegno e la volontà di collaborare. Sappiamo quanto importante sia per i territori dolomitici il turismo estivo e pensiamo che ci potrà essere una risposta positiva ed importante da parte dei turisti", ha spiegato l'assessore Mario Tonina.

Ezio Alimonta, presidente dell’Associazione Rifugi del Trentino ha ricordato che i rifugi svolgono un’importante funzione di presidio, di ricovero e di aiuto. Tra le azioni concrete che si possono attuare, ha aggiunto, ci sono la riduzione della capacità nelle sale e nelle stanze e l’utilizzo di lenzuola usa e getta. Sul rispetto delle distanze, ha notato, influiranno anche le condizioni meteorologiche.

Roberto Bertoldi, vicepresidente della SAT – Società Alpinisti Tridentini, ha ricordato, a proposito delle prenotazioni, che in montagna il tempo cambia repentinamente costringendo gli escursionisti a modificare i loro programmi. Per questo sarà comunque indispensabile tenere conto che ci sono situazioni per cui si renderà necessario dare ricovero e rifugio agli escursionisti. Ha ricordato inoltre che esistono strutture, come i bivacchi, che non sono presidiate.
 

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