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"C'è un uomo armato al parco": telefona alla polizia ma è lui che ha pistola (finta) e coltello

Attimi di paura al Bosco della Città di Rovereto dove un giovanissimo si aggirava con pistola finta e coltello. L'esperienza dell'operatore di polizia ha scongiurato il peggio

Le armi sequestrate al giovane

Non si sa che intenti avesse il ragazzo che, armato di pistola giocattolo e coltello vero, ha chiamato il Commissariato di Rovereto per segnalare... un uomo armato al bosco della città. L'operatore di polizia che ha risposto alla telefonata si è accorto di qualcosa che non andava, nel tono della voce e nelle informaizoni confuse fornite dal  giovanissimo.

In pochi minuti l'agente ha capito che in realtà il soggetto armato che si aggirava nel parco era lo stesso con cui stava parlando. L'ipotesi è stata confermata da una pattuglia che immediatamente si è recatta sul luogo. Rimanendo in contatto telefonico con il ragazzo il poliziotto, dal Commissariato, è riuscito a fargli deporre le armi. Gli agenti sul posto, infine, lo hanno bloccato.

La pistola si è rivelata essere una scacciacani, sprovvista del tappo rosso obbligatorio per legge. Gli agenti intervenuti quindi non lo sapevano, e questo dettaglio, sottolinea la nota del Commissariato, ha messo il giovane in ulteriore pericolo. 

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