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Orsa insegue cacciatori: cosa succede adesso

In queste ore infatti sono proseguite le attività del Corpo forestale trentino che è andato sul  luogo dell'incontro

In queste ore il corpo forestale della provincia trentina sta raccogliendo tutte le informazioni sull’osa che ieri ha inseguito due cacciatori durante una escursione. Gli esperti lavorando per identificare l’animale, per capire le sue abitudini, la sua storia e il territorio solitamente da lei frequentato. Solo alla fine di questi riscontri, la Provincia capirà come agire e non è escluso che il presidente Maurizio Fugatti possa anche decidere di richiedere l’uccisione dell’animale.

In queste ore infatti sono proseguite le attività del Corpo forestale trentino che è andato sul  posto, ad Avalina nel comune di Roncone. Lì sono stati recuperati alcuni campioni organici per identificare geneticamente l’orsa: un'informazione che potrà consentire di conoscere la storia dell'esemplare e il territorio da esso frequentato, confrontando i reperti con i dati della banca dati del Servizio faunistico della Provincia. Stando alla dinamica dell'incontro ravvicinato, per classificare tale esemplare come problematico secondo il Pacobace (Piano d'azione interregionale per la conservazione dell'orso bruno sulle Alpi centro-orientali), occorrerà quindi completare queste verifiche. Successivamente si potranno seguire i provvedimenti conseguenti tra i quali anche quello di abbattimento dell’esemplare.

Che cosa è successo

La Provincia parla di un incontro casuale e ravvicinato con un’orsa per una coppia di cacciatori delle Giudicare durante un'escursione. Dunque i due non erano armati e non erano in azione come cacciatori. Tuttavia ieri mattina, attorno alle 6:00, i due uomini hanno incontrato l’animale accompagnato da un piccolo che dormiva sul sentiero Mandrel, che porta a malga Avalina (1.970 metri), a monte dell’abitato di Roncone. Avvertita la loro presenza, l’orsa si è spaventata ed ha inseguito le i due uomini, che hanno gridato e sono fuggiti. Uno dei due si è precipitato lungo il sentiero di ritorno, mentre l’amico si è arrampicato su una pianta, dove l’orsa lo ha inseguito e lo ha agganciato ad una ghetta facendolo cadere al suolo. Successivamente i due plantigradi si sono allontanati. Caduto su una pietra, il giovane ha rimediato una contusione al costato ed è ora in osservazione all’ospedale di Tione. Sul posto è intervenuta l’unità cinofila del Corpo forestale, che ha compiuto i necessari sopralluoghi per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio ed ha recuperato l’attrezzatura degli escursionisti.

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