«Conte salvi il Natale»: le regole da seguire durante le feste

È in fase di studio il Dpcm del 3 dicembre con, pare, misure meno stringenti, possibilità di fare incetta di regali e di vedere i familiari

Giuseppe Conte salvi il Natale: questo l'appello che riecheggia un po' in tutta la penisola italiana. Tra letterine inviate dai bambini ad alcuni governatori delle regioni e al premier, appelli dei commercianti e speranze tra le varie famiglie separate da un Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri), sono il Natale è diventata la nuova priorità. Pare essere lontano ormai il rischio di doverlo trascorrere in solitaria, com'era avvenuto con la Pasqua, ma rimane sottinteso che sarà comunque profondamente diverso. «Non immagino feste natalizie con baci e abbracci, cenoni e tombolate - aveva dichiarato il premier in un'intervista al Corriere della Sera -. Spero ci guadagneremo un po' di serenità e che l'economia potrà marciare a pieno regime».

Come sarà il Natale? 

L'agenzia di stampa Ansa scrive che tra le ipotesi in circolo per il periodo natalizio alcune riguardano la possibilità di prolungare l'apertura dei negozi nelle regioni gialle, come il Trentino, o arancioni, in modo da «diluire le presenze». Pare ci sia, però, una nuova apertura per chi vive in area rossa, infatti si parla di «tutela degli affetti». Questa porterebbe a concedere alle persone in area rossa rossa di potersi spostare solo per ricongiungersi con i parenti più stretti a ridosso dei giorni di festa, quindi 24-25 e 31 dicembre. 

Le ipotesi che riporta Today sulle regole che pare verranno a breve ufficializzate dal Governo riguardano:  

  • allentamento del coprifuoco nei giorni 24-25 dicembre e 31 dicembre;
  • orari continuati e lunghi per i negozi allo scopo di consentire lo shopping ma prevedendo ingressi differenziati per fasce d'età
  • possibilità di spostarsi nelle zone rosse ed arancioni per festeggiare nei giorni previsti;

Rimanendo invece in tema di «forti raccomandazioni» viene rinnovato l'invito agli italiani di fare attenzione all'epidemia e ai suoi rischi anche durante il cenone. Nello specifico sarà «fortemente raccomandato»  di non essere più di sei a tavola durante cene di festa e cenoni e di prevedere la presenza al tavolo di persone che già si frequentano abitualmente. Rimane invece il divieto di organizzare le feste di gruppo, i balli, i cenoni e gli alberghi mentre le piazze saranno chiuse o a numero ristretto.

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