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Ilaria Cucchi a Pergine per parlare di "giustizia che rende liberi"

La donna è un'attivista per i diritti umani e protagonista di una lunghissima battaglia giudiziaria avviata per rendere giustizia al fratello Stefano, ucciso il 22 ottobre 2009 mentre era in stato di arresto per detenzione di stupefacenti

Ilaria Cucchi

“Ci sono dei momenti nei quali si resta soli con Dio e con la propria coscienza. Allora tutto quello che si è e si è stati affiora alla superficie, vi prende alla gola, vi stampa in fronte uno stigma indelebile, vi afferra la volontà e ve la incammina per il sentiero, che è magari aspro o tortuoso, ma che è il vostro”. Ispirato ancora una volta dalla lezione di Alcide De Gasperi, l’Agosto degasperiano 2021 si prepara ad affrontare un tema cruciale del suo percorso: le scelte personali che si fanno collettive e che possono dare un senso alla vita e guidare tanti attraverso l’incertezza di tempi complessi.

Per farlo, lunedì 9 agosto alle 20.45 al Teatro di Pergine Valsugana è attesa Ilaria Cucchi, attivista per i diritti umani e protagonista di una lunghissima battaglia giudiziaria avviata per rendere giustizia al fratello Stefano, ucciso il 22 ottobre 2009 mentre era in stato di arresto per detenzione di stupefacenti. Una storia che ha fatto il giro del Paese, indignando, commuovendo, anche dividendo, sollevando un tema delicatissimo come quello della violenza pubblica e dell’abuso di potere. Una vicenda che cambia per sempre la vita di Ilaria, incapace di rassegnarsi all’idea che lo Stato, da cui ogni cittadino attende protezione, potesse essersi trasformato in carnefice e che suo fratello Stefano, un ragazzo sano, fosse morto solo, tra atroci dolori, senza un perché e senza un responsabile.

Passo dopo passo, Ilaria percorre il suo “sentiero incerto” (questo il titolo ed il leitmotiv dell’Agosto degasperiano): il sentiero della giustizia. Un sentiero di cui non conosce lo sviluppo, che le impone di schierarsi, esporsi e rischiare per tanti anni della sua vita: dieci anni di battaglie frustranti e ostacoli affrontati a denti stretti con l’intento di testimoniare, giorno dopo giorno, la fiducia profonda nella forza della verità e della giustizia. Dieci anni guidati da una sola consapevolezza: “Non so cosa sono diventata e non so cosa sarò quando il mio compito sarà terminato. Non so cosa mi rimarrà dentro, ma so che questo è il mio compito e che costi quel che costi lo porterò a termine”.

Una grande lezione di giustizia di una donna fortissima, inesausta e coraggiosa, che interroga la coscienza di un intero Paese e che riguarda ognuno di noi. Perché la giustizia, proprio come la libertà, o la si difende per tutti, oppure non è di nessuno: occorre condividerla, sostenerla, impegnarsi, prendere azione.

L’ospite

Nata a Roma nel 1974, Ilaria Cucchi è un’attivista per i diritti civili. Risoluta nel cercare giustizia per il fratello Stefano, ha fatto della battaglia giudiziaria iniziata nel 2009 la sua priorità. Con l’associazione Stefano Cucchi Onlus, da lei stessa fondata nel 2016, è impegnata nella promozione di iniziative finalizzate alla diffusione della cultura della giustizia e alla sensibilizzazione sul tema dei diritti umani.

Con Fabio Anselmo, avvocato che l’ha accompagnata in un decennio di battaglie legali e oggi suo compagno di vita, ha scritto Il coraggio e l’amore. Giustizia per Stefano: la nostra battaglia per arrivare alla verità (2019); con Andrea Franzoso ha pubblicato invece Stefano. Una lezione di giustizia (2021), primo volume della collana L'educazione civica raccontata ai ragazzi di Fabbri Editore, ideata per avvicinare i giovani ai grandi temi dell'educazione civica.

Come tutti gli incontri inclusi nel programma dell’Agosto degasperiano – Su sentieri incerti, l’evento è ad ingresso gratuito ma è obbligatoria la prenotazione, da effettuare fino a esaurimento dei posti disponibili attraverso le modalità indicate sul sito della Fondazione (www.degasperitn.it). L’incontro sarà inoltre trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube della Fondazione.

Gli eventi si svolgeranno nel rispetto delle vigenti norme atte a limitare i rischi di contagio da Covid-19. Per accedere al teatro sarà quindi necessario presentare la Certificazione verde Covid-19 (Green pass), oppure un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti, assieme a un documento d'identità. Sono esclusi i bambini di età inferiore a 12 anni e le persone in possesso di certificato medico di esenzione.

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