Attualità Centro storico / Piazza del Duomo

Trento festeggia il 2 giugno: 75 anni di Repubblica

Ianeselli: «il 2 giugno di 75 anni fa accadde qualcosa di straordinario ed inedito, che aprì la strada a un rinnovamento politico, istituzionale e sociale inimmaginabile fino a pochi anni prima». Il presidente Fugatti: «L’Autonomia trentina ha le capacità per uscire dalla pandemia»

Il presidente Maurizio Fugatti durante il suo discorso per il 2 giugno

Settantacinque anni dalla nascita della Repubblica italiana. Celebrazioni ridotte per le restrizioni anti-contagio da coronavirus, ma non meno significative. «Per anni» ha affermato il sindaco di Trento Franco Ianeselli «questo anniversario è stato trascurato, ricordato in tono minore, come se in fondo si trattasse di festeggiare una data inessenziale della nostra storia. In verità il 2 giugno di 75 anni fa accadde qualcosa di straordinario ed inedito, che aprì la strada a un rinnovamento politico, istituzionale e sociale inimmaginabile fino a pochi anni prima. Potremmo dire che il 2 giugno è la festa nazionale che più d'ogni altra celebra la capacità di cambiamento di un Paese che allora era in ginocchio e in macerie, con la dinastia dei Savoia ancora al Quirinale e le incognite di una transizione pericolosa in cui l'incertezza politica si mescolava alla dilagante miseria sociale».

celebrazioni 2 giugno 2021 a Trento-2

La cerimonia ufficiale per la ricorrenza del 75° anniversario della fondazione della Repubblica italiana, a Trento, è stata organizzata in piazza Duomo, al mattino, nel rispetto dei protocolli previsti per l’emergenza sanitaria. Oltre al sindaco Ianselli hanno partecipato il commissario del Governo per la Provincia autonoma di Trento, Sandro Lombardi e del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti.

Il "tornante storico decisivo"

Nel suo discorso, il sindaco Ianeselli, ha ripercorso le tappe di quel 2 giugno, chiamandolo "tornante storico decisivo", perché fu un momento di passaggio molto importante per il Paese. «L'Italia passò dalla monarchia alla Repubblica, da Paese fascista si trasformò in una nazione democratica» ha ricordato il sindaco; «gli italiani smisero di essere sudditi del re e diventarono cittadini; le donne, che durante il fascismo erano state chiamate a donare le fedi nuziali e anche i figli al duce, votarono per la prima volta; dopo i lunghi anni di un regime che reprimeva ogni voce dissenziente, si tornò al pluralismo politico, che trovò espressione nelle diverse sensibilità rappresentate dalle donne e dagli uomini eletti nella Costituente. Se il fascismo e il nazismo avevano rappresentato la fine dell'umanità, gli italiani con la loro straordinaria partecipazione al voto dimostrarono che dalla guerra poteva e doveva nascere un mondo nuovo, anche solo per dare un senso ai tanti lutti e alle rovine di cui era disseminata l'Italia».

Un invito a ripartire e a tornare a costruire aperto a tutti. «Credo» ha continuato il sindaco «che mai come oggi dobbiamo fare tesoro della lezione del 2 giugno e tornare a costruire il cambiamento insieme, rivitalizzando i luoghi del confronto democratico, le assemblee rappresentative, ma anche i partiti e l'associazionismo. La ripartenza e lo stesso rinnovamento dell'Italia previsto dal piano nazionale di ripresa e resilienza non possono decollare senza il coinvolgimento dei cittadini, senza il dibattito e anche la critica, indispensabili per indirizzare e accompagnare l'attuazione di progetti e riforme».

"La forza del Trentino"

«Il Trentino ce l’ha fatta dopo la tragedia della seconda guerra mondiale e ce la farà anche questa volta. L’Autonomia trentina ha nelle radici della sua storia e nella sua vocazione popolare le capacità per uscire dalla pandemia e guardare al futuro» ha affermato il presidente Fugatti, durante il suo intervenuto in Piazza Duomo a Trento, insieme a tutte le autorità civili, religiose e militari, alla cerimonia per la Festa della Repubblica. Una cerimonia che si è aperta con le note dell’Inno di Mameli, l’alza bandiera dalla Torre Civica e con la lettura del messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti degli operatori sanitari che hanno lottato in questi mesi contro il virus.

«75 anni fa, anche il Trentino disse chiaramente sì alla Repubblica» ha esordito Fugatti «e lo fece con una grande partecipazione popolare. Il sì in Trentino ottenne l’85% dei voti a fronte del 54% che si manifestò a livello nazionale e due donne trentine, sulle 21 presenti, entrarono, inoltre, nell’assemblea costituente, Elisabetta Conci di Trento e Maria de Unterrichter della Val di Sole e questo fu un elemento importante per la nostra Autonomia. Un’Autonomia riconosciuta dalla Costituzione che ha radici profonde, scolpite nel DNA dei nostri territori e delle nostre popolazioni».

Un messaggio di speranza per la ripartenza

«Se il 2 giugno del 1946 è stato un momento di ripartenza e di ricostruzione dopo la devastazione della guerra anche oggi abbiamo davanti un momento di speranza per ripartire dopo la tragica crisi in cui ci ha portato la pandemia» ha continuato il presidente Fugatti. «Tutti dobbiamo sentirci impegnati per questo obiettivo. Lo dobbiamo fare per chi in questi mesi ha sofferto di più, come i giovani o le donne che sono state particolarmente colpite dalla crisi economica e lo dobbiamo fare in ricordo delle persone anziane che ci hanno lasciato, proprio coloro che hanno costruito la Repubblica e la nostra Autonomia speciale. L’auspicio è che proprio questa giornata possa rappresentare l’inizio della ripartenza».

Infine, il presidente ha voluto ringraziare il Commissario del Governo, Sandro Lombardi, che nei prossimi mesi lascerà il Trentino, per la grande collaborazione offerta in questi anni. «Un uomo dello Stato» ha detto Fugatti «molto rispettoso della nostra Autonomia».

Il Presidente Sergio Mattarella in occasione del 75° anniversario della Repubblica italiana ha reso omaggio al Monumento del Milite Ignoto all'Altare della Patria. Poi il "saluto" della pattuglia acrobatica.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Trento festeggia il 2 giugno: 75 anni di Repubblica

TrentoToday è in caricamento