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Ferragosto: perché si dice così?

Se l'imperatore andava in vacanza allora tutto il popolo era da considerarsi "in ferie": ecco come è nata una delle tradizioni più radicate in Italia

Relax estivo, foto di Francesco De Benedetto

Ferragosto: perché si dice così? Il nome, lungi dall'avere a che fare con il ferro, contiene in sé una delle parole più amate dagli italiani: "ferie". Al singolare, feria, è rimasto in un'altra lingua neolatina, lo spagnolo, ad indicare la festa. Così come, del resto, nell'italiano moderno "fiera". Il Ferragosto, infatti, ha origine nell'antica Roma: precisamente nel 18 a.C. quando l'imperatore Ottaviano, o meglio Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, istituì le Feriae Augusti, ovvero il riposo dell'Imperatore. In pratica le sue "ferie" diventarono quelle di tutto il popolo. 

Il Senato aveva dedicato l'intero mese al suo imperatore, cambiando il nome da "sextilis", sesto mese del calendario romano, in "augustus". Addirittura i senatori non contenti che questo mese avesse un giorno in meno di luglio (dedicato a sua volta a Giulio Cesare), per farli pari, tolse un giorno al "povero" mese di febbraio. Il mese di agosto, inoltre, coincide in molti casi con la fine del raccolto, in particolare per quanto riguarda il grano ed altri cereali (mese fondamentale anche per la maturazione dell'uva). Da qui l'idea di festeggiare con una "feria", intesa non come vacanza ma piuttosto come svago. Il 1° agosto venivano organizzati a Roma banchetti gratuiti, corse di cavalli ed altri giochi, in onore dell'Imperatore e delle divinità legate al raccolto.

Dall'Antica Roma alle grigliate di oggi

Il nome di Ferragosto sopravvisse alla caduta dell'Impero Romano, ed in parte anche l'usanza di celebrare in qualche modo il mese anticamente dedicato al grande Augusto. La festa si spostò dal 1° del mese al 15, giorno in cui la Chiesa cattolica celebra l'Assunzione di Maria in Cielo, credenza conosciuta a partire dal V secolo d.C., divenuta dogma di fede nel 1950. Ecco perchè le vacanze di Ferragosto vengono anche chiamate ai nostri giorni, "dell'Assunta". Importante impulso all'istituzione del Ferragosto come festa laica e popolare fu dato dal Fascismo che negli anni '30 organizzò puntualmente "gite di Stato" con tanto di treni speciali, fino allo scoppio della guerra nel '39. 

Agosto: tutti i proverbi trentini

Naturalmente rinato dopo la guerra, il Ferragosto è ancora oggi impresso a fuoco nel calendario della vita sociale ed economica del paese. Oltre ad essere un'importantissima festa religiosa, dato che ricorda l'assunzione in cielo della madre di Gesù, il 15 di agosto è il "giro di boa" della produzione industriale, apice della stagione turistica, pausa imprescindibile in agricoltura, tra mietitura e vendemmia.

Aziende di ogni settore chiudono i battenti per il "ponte" o anche per l'intera settimana, mentre stabilimenti balneari e località di montagna si riempiono di villeggianti. Così come, purtroppo, le autostrade. Consuetudine unicamente italiana, il Ferragosto è quanto mai radicato nella tradizione popolare. Le sue origini, come abbiamo visto, permettono oggi di dire che le "ferie di agosto" si fanno in Italia da almeno 2000 anni, e tra altri 2000 anni si faranno ancora. 

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